ERRORE 70
Permission denied D:\home\h555297.winp026.arubabusiness.it\romalocale.it\public\System\Contatori\ContatoreVisite.txt

Comandi

Immagine logo sito
Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 23:01

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Municipio XII , SkSoggetto:Municipio XII , Tipo Articolo:Articoli Vari ,

a cura di Sara Schivazappa

Il blitz antidroga all'Eur  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Blitz antidroga all'EUR

In manette 13 bravi ragazzi

Id Article:10021 date 25 Luglio 2006

Roma, Spacciavano grosse quantita' di cocaina e hashish nei quartieri romani di San Paolo e Garbatella le 13 persone arrestate ieri mattina nella capitale nell'ambito dell'operazione ''Good Fellas'' dei Carabinieri della Compagnia Eur. L'accusa ai “bravi agazzi” è di associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Grazie all'utilizzo di schede telefoniche, che venivano periodicamente sostituite, e con un sistema di comunicazione ''criptato'', l'organizzazione aveva monopolizzato il traffico di droga in intere aree della Capitale.
E' stato con le intercettazioni, inziate un anno fa, con i sequestri, le perquisizioni e gli arresti in flagranza di reato che i militari dell'Arma sono riusciti a smantellare l'organizzazione, dopo averne capito il funzionamento. In particolare, oltre ai 13 arresti compiuti, ad essere sequestrati nel corso della maxioperazione sono stati: oltre 7 chili di cocaina; 19 chili di hashish; 39 grammi di marijuana; 350 grammi di sostanza da taglio; 7 bilancini di precisione e materiale di confezionamento; circa 90 mila euro in contanti. Gli stupefacenti,in particolare l'hashish e la cocaina, arrivavano direttamente dalla Colombia, venivano pagati solo in contanti e smerciati in luoghi affollati come Cinema o Piazze.
''Le indagini che si sono concluse ieri mattina - ha dichiarato il tenente colonnello Salvatore Luongo, comandante del reparto territoriale dei Carabinieri di Roma - coinvolgono personaggi per lo piu' non noti alle forze dell'ordine, dei "bravi ragazzi" appunto: solo 2 di loro, infatti, avevano dei precedenti penali, tutti gli altri appartenevano a un ceto medio-alto e, soprattutto, non gravitavano nello scenario dello spaccio di stupefacenti”.



Sara Schivazappa