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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Martedi 13 Novembre 2018, ore 09:00

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a cura di Cinzia Folcarelli

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Marco Mueller, presidente della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia    
(Premi per la FOTO Ingrandita)

63' Mostra del Cinema di Venezia

Ultimi giorni di preparativi per la prestigiosa kermesse

Id Article:10026 date 30 Luglio 2006

Roma, Conto alla rovescia per l'inizio della 63° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, che si terrà dal 30 Agosto al 9 Settembre e che vedrà l'assegnazione del prestigioso Leone d'oro al miglior film scelto da una giuria ricca di nomi noti del panorama cinematografico, presieduta da Catherine Denevue.
Il direttore Marco Mueller e il presidente Davide Croff hanno presentato nei giorni scorsi la manifestazione 2006 che vede la presenza di 21 film in concorso, tutti in prima mondiale, selezionati tra ben 1420 pellicole pervenute.

Si spera di bissare il successo della scorsa manifestazione, che ha visto la presentazione di film come Brokeback Mountain di Ang Lee e Good Night and Good Luck di George Clooney che hanno ottenuto un enorme successo in tutto il mondo e avuto numerose nomination agli Oscar.

Per l'Italia i film in gara saranno La stella che non c'è di Gianni Amelio e Nuovomondo di Emanuele Crialese. Il film di Amelio, già Leone d'Oro 1998 con Così ridevamo, è ambientato in Cina; ispirato al romanzo La dismissione di Ermanno Rea, racconta la storia di un tecnico di un'acciaieria napoletana che deve smontare il suo impianto ceduto ai cinesi.
Per Crialese, già apprezzato nel 2002 per il film Respiro, una storia di emigrazione, dalla Sicilia all'America.

In lizza per il Leone d'Oro anche tanti nomi celebri del panorama cinematografico mondiale, tra i quali Brian De Palma, il cui film Black Dahlia, che vede la presenza di Scarlett Johansson e Hilary Swank, apre la Mostra, Stephen Frears con The Queen, Paul Verhoeven con Zwartboek, Alain Resnais con Private Fears in Public Places, Alfonso Cuaròn con Children of men, Darren Aronofsky con The Fountain, Allen Coulter con Hollywoodland, Emilio Estevez con Bobby che vanta un cast in cui figurano Sharon Stone, Anthony Hopkins e Demi Moore, i francesi Daniéle Huillet e Jean Marie Straub con Quel loro incontro, Davide Croff, presidente della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia  
(Premi per la FOTO Ingrandita) scritto e recitato in italiano.

Oltre ai 21 film in concorso, verranno presentate 17 pellicole fuori concorso e 21 nella sezione “Orizzonti”. In tutto saranno ventisette i Paesi rappresentati nelle tre sezioni, all'interno delle quali spicca la forte presenza statunitense con tredici lungometraggi, italiana con dieci e giapponese con sei.

Tra gli italiani fuori concorso troviamo Lettere dal Sahara di Vittorio De Seta, documento drammatico sul viaggio di un senegalese attraverso l'Italia, da Lampedusa a Milano.
Nella sezione “Orizzonti” si distinguono Non prendere impegni questa sera di Gianluca Maria Tavarelli, interpretato da Luca Zingaretti, Giorgio Tirabassi, Antonio Catania, Rocco Papaleo, Alessandro Gassman, che presenta le storie di un gruppo di quarantenni in crisi.
Sempre nella stessa sezione Quijote, diretto dall'artista napoletano Mimmo Paladino, che ha realizzato un'opera teatrale su Don Chisciotte, in cui nei panni di Sancho Panza recita il cantante Lucio Dalla.

Fuori concorso anche Il flauto magico diretto dall'inglese Kenneth Branagh, World Trade Center, film sull'11 settembre di Oliver Stone e Inland Empire del regista americano David Lynch, al quale verrà consegnato il Leone d'oro alla carriera.

In calendario sono presenti anche le proiezioni di alcuni importanti film che hanno fatto la storia del cinema italiano. In occasione delle celebrazioni dei cento anni dalla nascita di Roberto Rossellini, Luchino Visconti e Mario Soldati, verranno proiettate le copie restaurate de Il generale della Rovere e Roma città aperta, del film d'esordio di Visconti Ossessione, e di Quartieri alti e Fuga in Francia, diretti da Soldati negli anni Quaranta.

Inoltre, in collaborazione con la Fondazione Prada, verrà presentata la rassegna "Storia Segreta del Cinema Russo", con diciotto film del cinema sovietico. Ostrov, di Pavel Lounguine, chiuderà la Mostra.



Cinzia Folcarelli