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Issue115 del 21/10/2018 Year: 2019 ID: 2 Lunedi 25 Marzo 2019, ore 07:39

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a cura di Cinzia Folcarelli

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Roma, panoramica dei Fori Imperiali  
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Nuova vita per il patrimonio artistico romano

Riqualificazioni e innovazioni per l'area dei Fori Imperiali e per le chiese del centro storico

Id Article:10030 date 2 Agosto 2006

Roma,
Due importanti progetti sulla valorizzazione del nostro patrimonio artistico sono stati presentati nei giorni scorsi a Roma, l'uno volto alla riqualificazione della zona dei Fori Imperiali, cuore della città, e l'altro incentrato sulla musealizazione delle chiese romane, che accolgono al loro interno opere di inestimabile valore.

Il Ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli, nell'incontro che si è tenuto a Palazzo Valentini e che ha visto la presentazione degli importanti reperti archeologici ritrovati nei sotterranei della sede della Provincia di Roma, ha auspicato che la zona dei Fori sia liberata dal traffico e diventi il più grande museo a cielo aperto del mondo.
“Bisogna definire un piano d'assetto dell'area archeologia centrale per intensificare la collaborazione tra le amministrazioni locali e il Ministero perché é arrivato il momento che il Ministero, contrariamente a quanto avvenuto in passato, dia una mano a Provincia e Comune di Roma per il rilancio dell'area”, ha detto il Ministro.

Le indagini archeologiche eseguite vicino all'area del Foro di Traiano con metodo stratigrafico, sotto la direzione scientifica del professor Eugenio La Rocca, si sono svolte dal Luglio 2005 ad oggi ed hanno messo in luce i resti di importanti edifici residenziali di lusso, a più piani, con pavimenti in mosaico e pareti affrescate e decorate con opus sectile. Uno degli edifici potrebbe essere stato l'abitazione di un magistrato.
La datazione dei reperti si situa intorno al III secolo d. C.
Sono state trovate anche due sculture di grandi dimensioni, Scavi archeologici nell'area su cui sorge Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma  
(Premi per la FOTO Ingrandita) raffiguranti due togati, da mettere in relazione alla sistemazione dell'area voluta da Domiziano e conclusa da Traiano all'inizio del II sec. d.C. Per quanto riguarda le epoche successive fino alla costruzione di Palazzo Bonelli, dal 1827 Valentini, sono stati rinvenute durante gli scavi strutture murarie, tracciati stradali e numerosi reperti ceramici.


La Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Lazio, diretta da Rossella Vodret, è la protagonista di un altro grande progetto, sostenuto finanziariamente anche da Coldiretti, che mira alla musealizzazione delle chiese romane, da sempre custodi di capolavori di ogni epoca.

Troppo spesso le notizie sulle stesse chiese e sui tesori contenuti al loro interno sono difficilmente reperibili dal visitatore; grazie al progetto della Soprintendenza verranno posti nei luoghi sacri didascalie e pannelli illustrativi che descriveranno e racconteranno la storia delle opere ivi contenute.
Gli studenti del corso Beni Culturali e Ambientali collaboreranno con la Soprintendenza nell'elaborazione del materiale didattico.

Le prime chiese che beneficeranno dell'iniziativa saranno Santa Prassede e San Pietro in Vincoli nel rione Monti e San Giovanni dei Fiorentini, Santa Maria dell'Anima e San Salvatore in Lauro nel rione Ponte.




Cinzia Folcarelli