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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 12:25

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a cura di Silvia Capezzali

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Conferenza stampa sul decentramento amministrativo

I presidenti municipali di Rifondazione Comunista e il segretario di partito Massimiliano Smeriglio si sono incontrati per portare nuovamente alla luce l'annoso problema.

Id Article:10037 date 6 Agosto 2006

Roma,
Apre l' appuntamento del 4 agosto scorso il presidente del X Municipio Sandro Medici:”Continuando a far procedere parallelamente una funzione amministrativa locale ed una centrale, non si ottiene un buon risultato: il Comune dovrebbe assegnare un “tot” di fondi al Municipio, da gestire autonomamente, senza scomodare Giunta e sindaco per ogni piccolo intoppo”.

Anche Andrea Catarci presidente del XI Municipio, d'accordo con la linea di pensiero del Medici, aggiunge-“Il decentramento amministrativo rappresenta un buco nero di questi ultimi 5 anni di consigliatura Veltroni. Si avverte un grande bisogno di dare strumenti operativi ai Municipi, che attualmente sono gestiti centralmente per il 95% circa.Si registrano mancanze di risorse umane ed economiche all' interno delle circoscrizioni, ad esempio, l'apertura di nuovi asili nido è un ottima vittoria ma ora bisogna ben gestirli:il Comune deve decidere se andare avanti in “maniera totale” con il processo di decentramento oppure alcuni servizi come lo sportello unico per le attività produttive (funzione delegate dal Comune ai singoli municipi) verranno respinte nella misura che rappresentano un peso, in termini di risorse, per una struttura che poi non ha autonomia”.

Sull'argomento ha le idee chiarissime anche Susi Fantino, Presidente del IX municipio:” La partecipazione e il decentramento sono i temi più importanti da anni: è chiaro che è frustrante e inutile non poter modificare le scelte fatte a livello centrale o dover stare con le mani legate su problemi gravi come gli immigrati o lo smaltimento delle immondizie,soprattutto in una circoscrizione come la nostra, in cui tali problematiche sono all'ordine del giorno”.

Sottolinea, infine, il segretario di Rifondazione Comunista Massimiliano Smeriglio:-C'è un blocco politico evidente nella giunta e nel sindaco, ma anche da parte di una trasversalità che riguarda gruppi, uffici e che rappresenta una vera e propria resistenza culturale al decentramento”.

La delibera per il decentramento amministrativo è ferma infatti da parecchio: è stata elaborata da una speciale commissione per un periodo di nove mesi in modo esaustivo ed approfondito, ma non è mai passata: uno spiraglio per l' eventuale approvazione è rappresentato, però, dalla delibera approvata dal municipio X, che contiene la maggiorparte di quella di allora ( più alcune modifiche proposte dai Ds e dalla Margherita) e dovrà essere per forza di cose presa in esame dalla giunta Comunale.
La proposta è di procedere affinché il Sindaco porti in Consiglio tale delibera, in modo da poter intavolare una discussione sul decentramento e sugli assetti di Roma capitale ( traffico, urbanistica ect)-.
Non si tratta di una “devolution” all'interno della città, ma di un dibattito che riguarda tutte le grandi aree metropolitane del mondo, da Buenos Aires a Madrid fino a Parigi, che faccia crescere responsabilità e democrazia con efficacia e partecipazione-, conclude Smeriglio.



Silvia Capezzali