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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 23:03

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a cura di Laura Petringa
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DRAWING RESTRAINT Barney  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Matthew Barney a Roma per ottobre

Al Palazzo dei Congressi “Drawing Restraint 9” e “De Lama Lamina”

Id Article:10070 date 11 Settembre 2006

Roma, Il Palazzo dei Congressi ospiterà gli ultimi due lungometraggi di un degli artisti americani più discussi. 

Proiettati ad ottobre “De Lama Lamina”, del 2004 e “Drawing Restaurant 9” del 2005, porteranno al seguito migliaia di persone. 

Il più celebre lavoro cinematografico dell'artista è The Cremaster Cycle, :una serie di opere visive proposte in una sequenza volutamente casuale, ove notiamo la commistione di 

simbolismi ed immagini di cinque film con scene autobiografiche per l'autore. 

I temi sono dunque la mascolinità e la mitologia contemporanea, con un linguaggio volutamente ermetico. 

DRAWING RESTRAINT sin dal 1987 il suo progetto,.nato dall'idea della resistenza ,. L'ispirazione è nata dall'idea della resistenza – come dice lui stesso «come prerequisito per lo 

sviluppo e veicolo per la creatività». Nel nono episodio in particolare si vede la coppia BARNEY-BJÖRK, la loro prima collaborazione .Ormai sua consorte da qualche anno , vinse il 

Premio come migliore attrice al Festival di Cannes. 

Come ambientazione una baleniera a largo di Nagasaki, un'opera commissionata dal governo giapponese, che vuole riprodurre grazie ad un matrimonio scintoista, De Lama Lamina Barney  
(Premi per la FOTO Ingrandita) le relazioni tra 

Stati Uniti e Giappone. 

“De Lama Lamina”, letteralmente: dal fango una lama,esplora invece le radici della mitologia afrobrasiliana. Girato durante le celebrazioni del Carnevale di Salvador de Bahia, 

viene messo a fuoco il problema della deforestazione in forma allegorica. 

In un grande passaggio del film , in cima ad un carro si arrampica una donna come un omaggio alla grande ecoattivista Julia Butterfly Hill, che ha vissuto per due anni sulle 

sequoie californiane. 

Questo grande artista ha esordito giovanissimo con mostre a Los Angeles e New York nel 1991. 

Da allora divenuto uno dei più famosi simbolisti e le sue opere trasfigurano la mitologia della cultura americana senza remore.Ha esposto i suoi lavori presso il San Francisco 

Museum of Mordern Art, la Fondation Cartier a Parigi, la Tate di Londra e il Whitney di New York.Ha partecipato a Documenta e nel 1993 alla Biennale di Venezia. 

Finalmente a Roma si potrà ospitare questo grande evento, voluto dalla collaborazione di Eur S.P.A e Complus Events. 

Un qualcosa di straordinario per chi vive l'arte contemporanea come momento di grande evasione intellettuale.


Laura Petringa