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Issue115 del 21/10/2018 Year: 2019 ID: 2 Lunedi 19 Agosto 2019, ore 17:15

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a cura di Andrea De Giorgio
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I due leader politici all'incontro del 16 settembre alla festa dei giovani di An  
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Il grande incontro Fini-Bertinotti

Durante la festa nazionale dei giovani di An, è "andato in scena" uno degli incontri per certi versi storici. Per il presidente della Camera più applausi che fischi

Id Article:10095 date 16 Settembre 2006

Roma, Roma, 16 settembre 2006 - Ha inizio con una gaffe l'incontro, per certi versi storico, tra Fausto Bertinotti e Gianfranco Fini alla festa dei giovani di An. Nel video realizzato dal movimento giovani di An che contrappone "Essere e sembrare", la deputata di Rifondazione comunista Vladimir Luxuria viene opposta al sindaco di Milano Letizia Moratti. 

"Essere donna- recita il video quando scorre l'immagine della Moratti- e non sembrare donna", quando invece appare Luxuria. Imbarazzati i rappresentanti di Rifondazione Comunista al seguito di Bertinotti. Gennaro Migliore capogruppo alla Camera scuote il capo: "E' davvero pesante...".

I militanti di An non hanno risparmiato applausi per neo presidente della Camera, mentre per il loro leader Fini è stata ovviamente un'ovazione.
Al suo arrivo, Bertinotti, è stato accolto così da Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera e già leader di Azione Giovani: "Bertinotti - ha detto Meloni - è un ospite straordinario". 

Tema del confronto la questione delle «identità». Presenti al dibattito, tra gli altri, i capigruppo di Rifondazione Comunista alla Camera e al Senato, Gennaro Migliore e Giovanni Russo Spena, ed il portavoce di An, Andrea Ronchi. 

Fini parla di "Una certa emozione e poi svela: "Non è la prima volta che mi confronto con Fausto Bertinotti ma è la prima volta che questo accade in una manifestazione chiaramente di parte"
"Il ringraziamento a Bertinotti - aggiunge il leader di An - va anche per la grande coerenza con cui lui si batte per le sue idee, che chiaramente non sono le mie, ma occorre insegnare oggi ai giovani che le idee non sono come le mutande da cambiare cioè una volta al giorno. Ben venga dunque chi ha le idee chiare". 

Bertinotti ringrazia ricordando poi le vecchie battaglie politiche e spesso ideologiche occorse tra destra e sinistra: "La mia generazione e quella del presidente Fini hanno vissuto un'epoca in cui le nostre parti politiche si sono contrastate anche sul piano fisico e militare e io vorrei che non tornassero mai più quei tempi".

"Accogliere il vostro invito - ha aggiunto il leader di Rifondazione - le cui frasi sono state sottolineate dagli applausi dei presenti - è statp per me motivo di una riflessione seria e impegnativa. Ma devo cogliere l'occasione di un patto più importante: un confronto di culture e politiche".

Per il presidente della Camera sono arrivati anche i fischi quando ha affermato: "Compagno è un termine che amo molto..."- 
Bertinotti quindi corregge il tiro e spiega: "Compagno vuol dire che abbiamo delle cose uguali all'altro e,per me da comunista, l'altro è un termine di confronto importante. D'altronde - aggiunge - se non avessimo delle idee diverse, proprio su questioni di identità, non saremmo tra noi diversi...". 

Altro punto di divergenza con i giovani di An è la questione delle droghe leggere. Al giovane che gli dice che "farsi le canne vuol dire soltanto stordirsi", Bertinotti risponde: "Io ho 66 anni e non mi sono mai fatto una canna, tuttavia la politica deve saper distinguere tra quello che sono le droghe leggere e le droghe pesanti, che oltre al danno creano spropositati arricchimenti a livello internazionale". 

Alla domanda sul rapporto con l'Islam, l'illustre ospite della festa ha rilevato che "il fondamentalismo è il rischio più grave oggi per l'umanità". Bertinotti ha riconosciuto che proprio i comunisti "hanno vissuto drammaticamente la condizione integralistica di quell'ideologia".

Quando un giovane chiede al "compagno" se avesse un libro, una canzone e un film da indicare loro, Bertinotti risponde: "Come canzone potrei dire l'Internazionale, ma sarebbe solo per farvi arrabbiare...Allora, dico Amsterdam di Brecht. Come libro direi le poesie di Leopardi e in particolare 'La Ginestra', oppure la poesia Itaca di Calafi. Come film, pur apprezzando molto i registi italiani, dico 'Million dollar baby' di Clint Eastwood".

Andrea De Giorgio