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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 12:28

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a cura di Marco Antonelli
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fiaccolata a roma con tutti i leader  
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Fiaccolata bipartisan per i cristiani uccisi

Sit-in trasversale davanti all’ambasciata indonesiana

Id Article:10112 date 26 Settembre 2006

Roma, Nel pomeriggio di ieri si è svolta, davanti alla sede diplomatica dell'Indonesia, una fiaccolata per ricordare i morti cristiani in terra straniera a causa della propria fede religiosa.
L'evento, nato da un'iniziativa del leader dell' Udc Casini, ha raccolto il consenso di quasi tutte le formazioni politiche del nostro paese; hanno partecipato anche il sindaco di Roma Veltroni, l'onorevole forzista Cicchitto, Gasparri e Ronchi di An, Bonelli dei Verdi, il guardasigilli Mastella, Fassino dei Ds, Lusetti, Carra e Giachetti della Margherita. Ha sit-in già iniziato si sono aggiunti i conduttori Tv Massimo Giletti e Milly Carlucci: partecipazione anche di esponenti del mondo arabo e della comunità ebraica di Roma. Purtroppo la pioggia incessante ha limitato la partecipazione popolare, di circa quattrocento persone, ma non ha certo sminuito il valore di tale gesto, un silenzioso no alle discriminazioni religiose in tutto il mondo.

La fiaccolata si è svolta nello spazio antistante la sede diplomatica dell'Indonesia, ultimo paese in cui dei cristiani hanno perso la vita per il proprio credo religioso: sono stati deposti tre mazzi di gigli bianchi a ricordo delle vite spezzate. Dall'ambasciata indonesiana nessuno si è mostrato durante tutta la manifestazione, e il governo del paese asiatico, nei giorni scorsi, ha più volte contestato l'interpretazione della sentenza di morte come di una persecuzione religiosa, momento della Fiaccolata per i cristiani  
(Premi per la FOTO Ingrandita) indicando i tre cristiani come gli attentatori di una strage avvenuta in una scuola coranica cinque anni fa.

L'occidente si deve svegliare – ammonisce Casini – siamo ormai assuefatti a vedere cattolici che vengono uccisi in tutto il mondo, in mezzo all'indifferenza generale. La libertà religiosa e la reciprocità sono valori fondamentali”. Il sindaco Veltroni sottolinea la particolarità della situazione indonesiana: “ Tolleranza e dialogo sono l'esatto contrario di quello che accade in Indonesia”.
L'unica voce fuori dal coro è stata quella dell' Irrika, l'associazione dei religiosi cattolici indonesiani a Roma, che ha indirizzato un telegramma al sindaco di Roma, in cui si chiede di evitare una contrapposizione tra musulmani e cristiani, per evitare di esasperare una situazione che poggia su un fragile equilibrio di tolleranza reciproca.
Le stesse preoccupazioni sono state espresse dall'ambasciatore indonesiano presso la Santa Sede, Prayto Bambang: “Va rispettata la libertà di espressione, ma andrebbero anche calcolati gli effetti di tali iniziative sui rapporti tra Indonesia e Italia”.

Il tema della reciprocità e della libertà religiosa è diventato il vero nodo del dialogo tra le religioni, come dimostrano anche gli ultimi appelli lanciati dal Pontefice.

Marco Antonelli