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Issue115 del 21/10/2018 Year: 2019 ID: 2 Giovedi 27 Giugno 2019, ore 11:18

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a cura di Cinzia Folcarelli

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Paul Klee, Movimento di stanze a volta, 1915 Bewegung der Gewoelbe, 1915 Movement of Vaulted the Chambers, 1915  Acquerello su carta, 20 x 25,1 cm  The Metropolitan Museum of Art, New York. The Berggruen Klee Collection, 1984 (1984.208.3) Photograph © 1984 The Metropolitan Museum    
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Paul Klee

La parabola artistica di uno dei pittori più amati del XX secolo in mostra a Palazzo Ruspoli

Id Article:10180 date 15 Ottobre 2006

Roma, E' sempre molto affascinante poter indagare i rapporti tra artisti e collezionisti, i perché delle scelte delle opere e il clima del tempo in cui sono avvenute.

Dopo aver presentato in passato le opere di Gauguin, Van Gogh, Matisse e degli altri artisti della collezione spagnola di Carmen Tissen - Bornemisza e quelle di Picasso provenienti dalle collezioni dei musei americani, la prestigiosa sede di Palazzo Ruspoli ospita, fino a Gennaio 2007, le opere di Paul Klee (1879 - 1940), uno degli artisti più amati del XX secolo, presenti nella collezione di Heinz Berggruen.

La mostra, a cura del figlio minore del collezionista tedesco, Oliver Berggruen, curatore associato dello Schirn Kunsthalle di Francoforte, presenta una cinquantina di opere che illustrano tutta la parabola artistica di Klee, in particolare il periodo in cui fece parte degli artisti del Bauhaus, la rivoluzionaria scuola d'arte di Weimar.

Le opere in mostra a Roma provengono sia dalla collezione privata della famiglia Berggruen che dal Metropolitan Museum di New York e dal Centre Pompidou di Parigi ai quali Heinz ha donato parte delle opere di Klee presenti nella sua collezione, che dal Museo Berggruen di Berlino, fondato nel 1996 per contenere la ricca collezione della famiglia che annovera anche numerose opere di altri grandi artisti come Picasso, Matisse, Mirò, Juan Gris.

Svizzero di nascita, Klee studiò in Germania, a Monaco di Baviera e viaggiò a lungo in Italia prima di far ritorno a Berna, nel 1902, dove trascorse un lungo periodo di isolamento studiando le opere di Kandinsky, il Der Blaue Reiter, il Cubismo e Delaunay.
Nel 1914, dopo un viaggio in Tunisia, iniziò a sviluppare il suo personalissimo e inconfondibile stile pittorico, fusione tra forme astratte e cubiste connotate da un robusto simbolismo, venato di ironia ed erotismo.
Qualche anno dopo, nel 1920, Klee venne invitato ad insegnare al Bauhaus. Sono di questi anni alcune tra le opere più belle della sua carriera artistica, Paul Klee, Zucca della cutrettola, 1939 Blau-Vogel Kuerbis, 1939 Blue-Bird Pumpkin, 1939  Gouache su carta, 27,9 x 43,2 cm  The Metropolitan Museum of Art, New York. The Berggruen Klee Collection, 1984 (1984.315.59) Photograph © 1987 The Metropolitan Museum   
(Premi per la FOTO Ingrandita) principalmente disegni ed acquerelli di piccolo formato, realizzati combinando tra loro diverse tecniche, stencil, gouache, acquarello ed olio, come nel L'uomo sotto il pero del 1921.
Dopo un viaggio in Egitto alla fine degli anni Venti, Klee ritornò in Germania e iniziò a mutare la propria espressione pittorica, realizzando lavori molto più grandi con una tecnica simile al pointillisme dei pittori francesi Seurat e Signac.
Nel 1931 lasciò l'insegnamento al Bauhaus e, con l'affermarsi del regime nazista, si trasferì in Svizzera. Il clima dell'epoca, cupo e presago di morte, si rispecchia nelle sue ultime opere, che perdono parte della liricità che le contraddistingueva a favore di una forte carica espressionista, come nel lavoro Bisogno in tempo si carestia del 1940, anno della sua scomparsa.

Il collezionista Heinz Berggruen iniziò a collezionare le opere di Klee intorno alla metà degli anni Quaranta del Novecento. Nonostante nella sua collezione fossero presenti altri grandi artisti, Klee, che curiosamente Berggruen non incontrò mai nella sua vita, occupò sempre un posto speciale e numerose furono le esposizione che egli organizzò sulla sua opera.

Liriche, ricche di luce, di significati simbolici e di colori “imprigionati” in evanescenti griglie geometriche, le opere di Klee, come quelle di Kandisky, rapiscono il nostro sguardo per una sorta di attrazione alchemica che agisce sulla nostra sensibilità artistica e ci trasporta in un mondo fantastico, il mondo di Klee. 


Paul Klee
La Collezione Berggruen
13 Ottobre 2006 - 7 Gennaio 2007
Roma, Palazzo Ruspoli, Via del Corso n. 418
Orario: martedì - giovedì, ore 10.00 - 19.30; venerdì - domenica, ore 10.00 - 20.30; lunedì chiuso (eccetto 25 Dicembre e 1 Gennaio)
Biglietto: € 9, ridotto € 7, scuole € 4
Catalogo: Skira
Per informazioni: tel. 06 6874704; www.fondazionememmo.com



Cinzia Folcarelli