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Issue115 del 21/10/2018 Year: 2019 ID: 2 Lunedi 25 Marzo 2019, ore 07:42

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a cura di Sara Schivazappa

fascisti su marte di guzzanti festa del cinema roma  
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Fascisti su Marte all’Auditorium

e alla Festa del Cinema Corrado Guzzanti definisce il suo lavoro più una stranezza che un film

Id Article:10199 date 17 Ottobre 2006

Roma,
E' in un incontro stampa informale, svoltosi al termine della proiezione stampa di Fascisti su Marte, che il regista del film Corrado Guzzanti, accompagnato dal gruppo di “attori-amici” Marco Mazorca, Lillo Petrolo, Irene Ferri e Caterina Guzzanti e dal produttore della Fandango Domenico Procacci, ha raccontato la nascita del film che partecipa alla Festa del Cinema nella sezione Extra e che è stato il protagonista della kermesse.
Non avevamo la pretesa di fare un vero film, era un'idea nata solo per la televisione. Grazie all'intervento di Procacci è diventato un film per il cinema. Più una stranezza che un film. Mi interessava raccontare il linguaggio della propaganda fascista e il motivo per cui ancora oggi qualcuno si esprima in una forma così mistificatoria. Ho approfondito l'argomento, studiando molto materiale di repertorio, per poter parlare alla maniera dei cinegiornali fascisti, per impadronirmi di quel gergo per poi creare neologismi che giocano sulle parole usate negli anni ‘30”.
“Ho sempre considerato Fascisti su Marte il mio bambino, un film molto privato fatto tutto da amici, alcuni dei quali neanche attori. Tutto parte dal 2002 quando all'interno del programma di Rai 3 “Il caso Scafroglia” iniziammo a interpretare lo sketch di Fascisti su Marte, un gruppo di fascisti che conquista il pianeta rosso nel 1939. Alla fine del programma le avventure dei Fascisti rimanevano in sospeso e tanti fan ci scrissero per pregarci di continuare la saga. Così alla fine del 2002 affittammo una cava alla Magliana e proseguimmo le riprese. Parte del girato fu montato e presentato nel 2003 a Venezia fuori concorso nella sezione Nuovi Territori”.
“Il film è costato circa un milione e mezzo di euro spesi soprattutto nella fase di post produzione per gli effetti speciali e per la musica che abbiamo cercato di rendere sempre più simile a quella dei cinegiornali. All'inizio abbiamo girato come se fosse un film muto ma poi,capendo che una voce over di stampo fascista per 90 minuti poteva risultare troppo pesante, abbiamo intervallato le immagini con inserti musicali e dialoghi. Gradualmente dal cinegiornale muto con didascalie il film diventa un film a colori parlato”.

Ieri è stato poi anticipato che Robert De Niro sarà a Roma venerdì prossimo per presentare alcune sequenze del suo ultimo film in occasione della Festa del Cinema. Lo hanno confermato i responsabili del Tribeca Film Festival Jennifer Maguire e Peter Scarlett nel corso di un incontro con la stampa al quale era presente il Presidente della Festa Goffredo Bettini. Quest'ultimo nel presentare un'iniziativa realizzata in collaborazione con l'Associazione Piazza di Spagna e Trinità dei Monti ha annunciato che a Robert De Niro verrà consegnato il premio Steps and Stars per il Tribeca Film Festival, di cui è fondatore insieme con Jane Rosenthal e Craig Hatkoff. Il premio va al Tribeca Film Festival per la “straordinaria capacità dimostrata nei cinque anni trascorsi dalla sua fondazione di diffondere nel mondo lo spirito e la passione per l'arte del cinema”. “Grazie a questa passione” - si legge ancora nella motivazione - “il Tribeca Film Festival è stato capace di tramutare la propria devozione all'arte cinematografica in tributo sociale alla comunità di New York, dimostrando quanto il cinema possa contribuire all'arricchimento culturale della Società”.
La consegna del premio precederà una suggestiva manifestazione sulla scalinata di Trinità dei Monti davanti a tutti i cittadini e turisti che la piazza potrà accogliere. Sulle facciate degli edifici circostanti e sulla scalinata saranno proiettati spezzoni di film ambientati in Piazza di Spagna alternati a filmati tratti dal repertorio del Tribeca Film Festival. E da New York a Piazza di Spagna vola il tributo al cinema.


Sara Schivazappa