ERRORE 70
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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 12:25

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a cura di Lorenzo D'albergo
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Subito piazza Vittorio Emanuele è stata raggiunta dai soccorsi  
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Un giorno maledetto

Particolari di una giornata tragica che Roma faticherà a dimenticare velocemente

Id Article:10200 date 17 Ottobre 2006

Roma,
Nelle grandi città ogni giorno succede qualcosa di importante (basti pensare che ogni anno a Roma si svolgono più di mille manifestazioni). Poi, quotidianamente, le grandi città “resettano” la loro memoria, in vista del successivo. Ma ci sono giornate che non possono essere cancellate dalla memoria collettiva di una città. Sono l'11 settembre di New York, l'11 marzo di Madrid, il 7 luglio londinese e da oggi il 17 ottobre di Roma…

Sono le 9.37 quando la Metro A si ferma. Nessun black-out, nessun allarme bomba, ma un tremendo impatto tra due treni… Si tratta di uno scontro frontale tra due dei nuovi convogli che, da pochi mesi, sono in circolazione sulla linea A della metropolitana della capitale. Più di cento i feriti a cui si va aggiungere la morte di Alessandra Lisi, trentenne ricercatrice universitaria, scomparsa in questa tragedia metropolitana. Subito la metro A è stata bloccata da San Giovanni a Repubblica e altrettanto celermente sono apparsi, nei pressi della stazione Termini, autobus pronti a sostituire le tante corse soppresse nel resto della giornata

Sono le 9.50 ed il luogo dell'incidente, la fermata “Vittorio Emanuele” della linea A, viene raggiunta dalle forze dell'ordine e da decine di ambulanze.
Così uno dei medici accorsi per prestare aiuto alle vittime dell'incidente cerca di spiegare la situazione ai presenti: “I feriti sono tanti. Molti i casi gravi ed i pazienti che,pur non avendo subito lesioni gravi, sono sotto shock. Sono stati trasportati in quasi tutti gli ospedali di Roma. Da Tor Vergata al Policlinico, dal Sant'Andrea al Gemelli”. Si andrà avanti tutta la giornata, tra corse agli ospedali e medicazioni sul posto.

Sono le 20.00 di questo maledetto 17 ottobre. Ancora non è possibile conoscere il motivo dello scontro poiché le scatole nere dei due treni non sono ancora state recuperate. Tuttavia l'ipotesi più convincente, a suffragarla è una registrazione sequestrata dalla polizia, sembra quella dell'errore umano. Uno dei due conducenti avrebbe ricevuto l'ordine di procedere dalla sala di controllo, nonostante il semaforo fosse rosso.
L'unica notizia certa è che il servizio sulla linea A riprenderà regolarmente domani mattina.

Intanto, aspettando che la tragedia venga assorbita dai cittadini, Roma si ferma. La festa del cinema ha subito grandi tagli e sarà evitata ogni cerimonia, almeno per questa sera. La Roma di Spalletti ha chiesto all'UEFA di giocare con il lutto al braccio, domani contro l'Olympiakos, in Champions League. Veltroni e tutta la giunta comunale stanno preparando il lutto cittadino. Ancora una volta, come in occasione della tragedia di via Ventotene, Roma sarà chiamata a dimostrare tutta la sua sensibilità…


Lorenzo D'albergo