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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 20:54

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a cura di Ilaria Catalano
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Disegno di un bambino obeso, di cui purtroppo l'Italia detiene il primato  
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Impariamo a prevenire l’Obesità

Cibo e salute, un percorso culturale per conoscere, capire, prevenire

Id Article:10229 date 24 Ottobre 2006

Roma,  Nella società attuale sempre più persone sono soprappeso o prossimi all'obesità e il dato più sconcertante è che l'Italia detiene il primato di paese con il più alto numero di bambini con problemi di peso: 1 su 3 è soprappeso, 1 su 10 è addirittura obeso. E' quanto emerge dai numeri delle statistiche aggiornate al 2004 e di cui si è voluto parlare ieri pomeriggio presso la Sala Consiliare del Municipio XI, dove si è tenuta una conferenza-dibattito con i dottori di endocrinologia del S. Eugenio, in occasione dell'Obesity Day.

Cibo e salute, un percorso culturale per conoscere, capire, prevenire” è il messaggio che si è voluto lanciare per sensibilizzare le persone sul tema dell'obesità, troppo spesso trascurato e aumentare la rete d'informazioni sul territorio. Andrea Catarci, Presidente dell'XI Municipio di Roma, si è detto “lieto, come Municipio, di ospitare tale iniziativa” e ha continuato sostenendo che “alcune tematiche affrontate permetteranno maggiore contatto tra la territorialità e chi opera nel settore,con l'avvio di alcuni percorsi di collaborazione”.

Bisogna imparare a realizzare il giusto equilibrio tra una corretta alimentazione e il movimento, è questo l'esatto connubio per cercare di prevenire il fenomeno dell'obesità. Dai colloqui fatti con gli adolescenti presso i centri specializzati è stato dimostrato che sempre più spesso i ragazzi fanno pochissimo movimento e si nutrono in maniera sbagliata, spizzicando fuori pasto o saltandone alcuni importanti come la prima colazione. In Italia, nel giro di 50 anni si è passato dalle malattie della povertà a quelle della ricchezza come il diabete e le cause principali sono da ricercare nei fattori alimentari, genetici e ambientali.
La salute fisica è importante perché da lì scaturiscono molto spesso tra i giovani anche una serie di disagi psicologici che si potrebbero di certo evitare se ci fosse una maggiore informazione. Ed è ciò che ci si propone di fare nella circoscrizione attivando dei corsi di educazione alimentare presso le scuole e aprendo ogni mese ambulatori straordinari.




Ilaria Catalano