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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Domenica 18 Novembre 2018, ore 01:58

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a cura di Paola Ferraro
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il governo battuto sugli sfratti  
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Al Senato il governo battuto sugli sfratti

Bocciato il decreto sulla sospensione degli sfratti. A rischio 200.000 famiglie. Catarci ‘una prova di cinismo’

Id Article:10242 date 27 Ottobre 2006

Roma,
Bocciato al Senato il decreto legge 261, sulla sospensione delle procedure esecutive di sfratto. Una bocciatura che pesa, perché apre un problema sociale che riguarda migliaia di cittadini. Varato dal governo il 22 settembre, stabiliva il blocco degli sfratti per tre mesi per le famiglie con reddito inferiore ai 27mila euro e con figli a carico o persone con seri handicap o al cui interno vivano malati terminali o ultrasettantenni. L'associazione inquilini stima che sarà "il calvario per 200.000 famiglie, circa 600.000 persone".

Il sindaco, Walter Veltroni e l'Assessore al Patrimonio, Claudio Minelli, commentano così dopo la bocciatura del decreto sugli sfratti avvenuta al Senato “La bocciatura del decreto antisfratti produrrà gravi conseguenze sociali nella città di Roma”. “I numeri possono dare la dimensione del danno fatto soprattutto ai più deboli della nostra città – continuano il Sindaco e l'Assessore - Escludendo quelli per morosità, a Roma i nuclei familiari sotto sfratto in cui sono presenti anziani ultrasessantacinquenni, invalidi e minori sono 2709 (più precisamente 1477 con all'interno ultra 65 anni, 591 con invalidità e 641 con minori). In questi dati mancano poi coloro che non hanno richiesto un alloggio di edilizia sociale e quelli con un reddito anche poco superiore a quello previsto per accedere alle graduatorie; reddito comunque assolutamente insufficiente per acquistare o affittare a valori di mercato un alloggio”.
“Dopo quanto accaduto al Senato - hanno concluso Veltroni e Minelli - il Paese si trova in un drammatico vuoto legislativo in cui solo i Comuni e i Prefetti potranno e dovranno fronteggiare tensioni, drammi sociali e di civiltà. E' invece assolutamente necessario che il Parlamento torni da subito a legiferare in una materia ed in una situazione che accomuna Roma e tutte le altre città del nostro Paese e che davvero non consente rinvii”.

Ed anche Cgil, aula durante le votazioni  
(Premi per la FOTO Ingrandita) Cisl e Uil insorgono: "La scelta dell'opposizione difende gli interessi delle grandi proprietà immobiliari gettando in condizioni assolutamente drammatiche migliaia di famiglie soggette a sfratto".

Anche il presidente del Municipio XI, Andrea Catarci, commenta la bocciatura del decreto sugli sfratti, “Per 200.000 famiglie, cioè circa 600.000 persone, ricomincia da subito il calvario con ufficiali giudiziari e forze dell'ordine che busseranno alle porte senza nessuna cautela verso i bassi redditi, gli anziani, i malati terminali, i portatori di handicap''
“Mercoledì – conclude Catarci - è stato un brutto giorno con un grave ed ulteriore danno arrecato a tante persone già in difficoltà. Oltre il danno anche la beffa, con la colpevole assenza dei senatori dell' Unione e i festeggiamenti della destra…una vera e propria prova di cinismo”.

Lo stop al decreto (che decade così automaticamente), infatti, arriva perché la maggioranza riesce ad assicurare soltanto 147 voti, contro i 151 della Cdl. Troppe le assenze, poiché all'appello mancavano 11 senatori dell'Unione. Per Prodi è ‘'Solo un incidente di percorso, maggioranza risicata ma solida"
Il governo con il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero fa sapere che c'è tutta l'intenzione di risolvere il problema, ma si sta ancora studiando se farlo attraverso un decreto o un ddl.

Paola Ferraro