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Issue115 del 21/10/2018 Year: 2019 ID: 2 Lunedi 17 Giugno 2019, ore 17:58

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a cura di Federico Formica

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Il nostro direttore editoriale Pietro Vultaggio con Mirko Coratti, presidente del consiglio municipale di Roma  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

SMS ai consiglieri comunali: è polemica

La proposta del presidente Mirko Coratti suscita critiche tra i politici e approvazioni dalla gente

Id Article:10247 date 29 Ottobre 2006

Roma, Il neo-presidente del consiglio comunale, Mirko Coratti dei Moderati per Veltroni, ha annunciato che dalla prossima riunione tutti e sessanta i consiglieri verranno convocati anche con un SMS sul telefonino.
Un'idea molto innovativa, in grado di far risparmiare molto denaro al comune, che tuttavia presenta anche dei lati negativi non trascurabili.
Come sostiene Coratti, convocare 60 persone via SMS significa risparmiare molto sulle procedure, in termini di tempo e di denaro: ad oggi i consiglieri comunali vengono informati personalmente dai commessi, che li raggiungono ovunque si trovino (casa, azienda, ufficio) e gli consegnano una sorta di “chiamata ufficiale” cartacea. Una prassi che sa un po' di Medioevo, quando i “messi” portavano le notizie da una città all'altra, “forti” del loro miglior mezzo di trasporto: il cavallo. Solo che nel Medioevo o si faceva in questo modo, o le comunicazioni si interrompevano, non esistendo ovviamente un sistema di comunicazione a distanza in tempo reale.

Allora perché questa proposta, peraltro ancora in via informale, è stata sommersa da uno tsunami di critiche, oltretutto bipartisan? Il motivo c'è ed è serio: l'alternativa esiste. Egualmente economica e anche più sicura: l'email. Ecco Marsilio di AN: “Sarebbe bastato far funzionare le convocazioni via e-mail promesse nelle passata consiliatura, quando tutti i consiglieri furono dotati di pc e venne persino adeguato il regolamento comunale”. Dunque già da qualche tempo si parla di email per convocare i consiglieri, per giunta il regolamento è stato modificato, ma mai applicato. Bonessio, capogruppo dei Verdi, la pensa ugualmente: “Via mail sarebbe tutto più semplice”.
Il giovane presidente Mirko Coratti in realtà ha in mente anche “un sistema di convocazione per via telematica, Un cellulare riceve uno Short Message  
(Premi per la FOTO Ingrandita) in pratica con la posta elettronica, che possa sostituire il sistema cartaceo”, dunque sulle email sarebbero un po' tutti d'accordo.
Sono gli sms che, proprio, non vanno giù a nessuno. L'Assessore alle politiche per la semplificazione Mariella Gramaglia spiega le sue preoccupazioni sulla sicurezza della comunicazione via SMS: “Dobbiamo essere certi che la convocazione sia spedita con modalità giuridicamente inoppugnabili e avere la sicurezza che arrivi al destinatario, come si può sapere se l´sms è stato spedito dal Campidoglio o da un buontempone?”.
A dire il vero, per evitare questo rischio sarebbe sufficiente che gli sms venissero spediti da una sim intestata al Comune che tutti i consiglieri e assessori registrerebbero in rubrica.

Intanto anche i cittadini romani si confrontano su questo tema: SMS oppure no? Certamente l'idea di cancellare una spesa assolutamente evitabile fa piacere a molti. C'è chi usa l'ironia per rispondere alla perplessità espressa dalla Gramaglia, circa la sicurezza degli SMS: “Eppure a Roma imperversano feste di adolescenti e scolari, a base di coca cola e patatine, magari la prima corretta con superalcolici, organizzate via sms. Ci sembra, con ottimi risultati.”
Un altro romano propone di estendere il servizio di convocazione via SMS a tutti i cittadini: “io aggiungerei, visto che le sedute dei Consigli Comunali e Municipali sono pubbliche (ma non le rendono facilmente note) la possibilità di iscrizione al servizio sms di chiunque, cittadino romano, lo voglia. In modo da essere informato per tempo sulla convocazione e sull'oggetto del Consiglio Comunale/Municipale.”
Una proposta, quest'ultima, da tenere in grande considerazione: non ne guadagnerebbero tutti in termini di trasparenza delle istituzioni e partecipazione attiva dei cittadini?

Federico Formica