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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 23:03

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a cura di Gianpiero Del Monte
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L'On. Gasparri è intervenuto alla protesta contro la finanziaria del governo Prodi  
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AN contro la finanziaria di Prodi

Manifestazione all'Eur contro l'attuale governo che colpisce tutti gli italiani

Id Article:10256 date 3 Novembre 2006

Roma, Si è svolta il 31-10 nella sala Quaroni all'Eur una manifestazione di Alleanza Nazionale contro la legge finanziaria. Sono intervenuti i consiglieri del XII municipio De Priamo, Cuoci, Scotto Lavina, gli onorevoli Gasparri e Rampelli, il consigliere comunale Marsilio. Aprendo gli inter-venti il consigliere Cuoci ha sottolineato come “il governo Prodi abbia subito messo le mani nelle tasche degli italiani diversamente dal governo Berlusconi” evidenziando che “AN si sta mobilitando per opporsi a tali decisioni”. 
Riprendendo il discorso, Scotto Lavina ha notato “l'avversità di gran parte della stampa che non comunica le iniziative di AN per non danneggiare la sinistra nei governi locali e nazionale”. Sulla finanziaria ha affermato:”Prodi ha imposto leggi sbagliate senza concertazione con chi poteva opporsi e la finanziaria porta la firma di Bertinotti e della sinistra radicale con una serie di provvedimenti come il TFR che intaccano il tessuto produttivo del paese e colpiscono le aziende, specie le più piccole che rischiano il fallimento”. Ha aggiunto che “i tagli si tradurranno in imposte locali e Veltroni non ha fatto niente per alleviare i problemi quotidiani. A Roma sono state finanziate associazioni non riconosciute, la nettezza urbana è peggiorata ed il problema dei campi nomadi è ora gravissimo come a Tor Pagnotta dove si è sviluppata un'attività di smaltimento dei rifiuti tossici.” 
Ha proseguito dicendo che “AN attuerà una costante e incisiva denuncia di queste nefandezze. Non bisogna sperperare i soldi pubblici ma utilizzarli per affrontare i problemi della città. Noi saremo sempre presenti sul territorio, fra la gente, per le strade e le piazze”. 

Andrea De Priamo capogruppo AN nel XII Municipio ha esordito affermando che “qualcosa sta cambiando dopo le ultime elezioni anche tra quanti hanno votato per il centrosinistra”. Ha ribadito l'importanza di agire sul territorio e a fatto notare l'occupazione della sala consiliare del municipio a seguito della mancata concertazione su alcune decisioni riguardanti la zona di Spinaceto. Sulla finanziaria ha detto che “vuol dire anche tagli agli enti locali e nuove tasse anche per questo.Doveva favorire i più deboli ai danni dei più ricchi ma ha solo scontentato tutti. Ogni cittadino si sentirà taglieggiato e noi ci dobbiamo mobilitare per canalizzare le proteste spontanee che si manifestano. Già lo stiamo facendo nel XII Municipio ascoltando e recependo le lamentele della gente coi nostri gruppi in tutte le zone. Importante è stata la decisione di demolire il decimo ponte del Laurentino ottenuta dopo le nostre pressioni. E' necessario poi intervenire nei trasporti pubblici specie dopo la disgrazia della metro che ha messo in evidenza le disfunzioni del settore”.

Fabio Rampelli ha richiamato l'attenzione sull'impegno profuso per cinque anni dal governo di centrodestra dopo tanti problemi aperti dai precedenti governi di centrosinistra. “Non voglio dire che siamo stati perfetti ma abbiamo fatto quel che abbiamo potuto nelle circostanze in cui ci siamo trovati. Il governo Prodi ha invece subito cominciato a distruggere". 
Ha poi affermato: ”La finanziaria è espressione della sinistra radicale che attraverso Bertinotti presenta figure come Luxuria e Caruso che cn la loro presenza in Parlamento squalificano l'immagine dell'Italia. A tutti costoro la finanziaria va benissimo e non protestano. Sono la parte più retriva della nostra nazione e ripetono le stesse cose da decenni mentre il mondo è cambiato e loro non se ne rendono conto. I paesi emergenti come la Cina rischiano di soppiantare il ruolo dell'Italia nell'economia internazionale sfruttando senza regole il lavoro di tanta gente per essere competitivi mentre qui i comunisti scioperano e manifestano chiedendo migliori condizioni di lavoro. Bisognerebbe mandarli lì a provare che cosa veramente è il comunismo.AN è interclassista e mette al primo posto l'interesse generale e nazionale. Se diciamo che la finanziaria colpisce il ceto medio è perché se questo cresce il suo spazio si mette a disposizione di tutti. La finanziaria invece è classista e mette l'economia in condizione di non competere né con l'occidente né con i paesi emergenti. L'economia non può crescere con nuove tasse e noi scenderemo in piazza il 2 dicembre per catalizzare anche l'attenzione di quanti hanno votato per il centrosinistra e ne sono ora fortemente delusi. Prodi è riuscito nell'intento di riunire gli italiani contro di sé e porrà il voto di abbarbicati al potere e non vogliono tornare a casa”. 
Marco Marsilio,capogruppo AN al Comune, è intervenuto rimarcando l'esigenza di diminuire le tasse sulla prima casa. “Abbiamo organizzato una petizione contro l'ICI - ha affermato - e tutti sono chiamati a firmare per opporsi alle tasse che colpiscono i risparmi e le fatiche di famiglie che dopo il lavoro di una vita sono riuscite a farsi una casa. Dobbiamo costringere Veltroni a rispondere!”. 

L'on. Gasparri è intervenuto dicendo che aveva già previsto quanto sta accadendo.
”La sinistra colpisce i risparmi che insieme alla casa sono i valori della famiglia. Questa è oppressione fiscale più che lotta all'evasione e non si può dire come ho sentito, che tutti i governi sono uguali perché noi non siamo come Prodi e queste cose non le abbiamo fatte. Ora il centrosinistra ha dilapidato i suoi consensi e non è vero che noi facciamo ostruzionismo perché denunciamo questioni reali. Loro usano trucchi di ogni genere per coprire i loro fini e mettere le mani nelle tasche degli italiani. Di questo governo ho ora una disistima maggiore di quanto già preventivato. Mastella per esempio è d'accordo sull'impiego dell'esercito a Napoli ma c'è da chiedersi perché ha fatto l'indulto mettendo fuori dalle carceri tanti che appena usciti ci sono rientrati essendo tornati a delinquere. Così le carceri si riempiranno di nuovo! Noi non siamo mai stati compartecipi di queste decisioni dissennate.”

Gianpiero Del Monte