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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 12:28

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a cura di Matteo Romani
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Mondialogo vuole promuovere il dialogo tra gli studenti di tutto il mondo  
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Mondialogo, che successo!

Si è concluso oggi il concorso indetto dall’Unesco per promuovere il dialogo interculturale. 138 le nazioni partecipanti, primo premio per un liceo italiano

Id Article:10264 date 6 Novembre 2006

Roma, Nella splendida cornice del Park Hotel Torre Rossa di Roma, si è tenuta in mattinata la conferenza stampa conclusiva di “Mondialogo”, concorso promosso dall' UNESCO, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione la scienza e la cultura, e dalla Daimler Chrysler, azienda automobilistica che opera a livello mondiale. Il progetto Mondialogo mira ad incentivare e a promuovere la collaborazione e lo scambio interculturale tra ragazzi appartenenti a 138 nazioni. Il progetto è stato lanciato nel 2003 e quest'anno ha visto la partecipazione di oltre 35.00 giovani studenti di età compresa tra i 18 e i 25 anni. 

Il meccanismo che sta alla base di Mondialogo è semplice ma allo stesso tempo complesso. I ragazzi appartenenti a due scuole di nazioni diverse entrano in contatto e iniziano a collaborare tra loro per la realizzazione di un progetto comune. L'obiettivo è uno e soltanto uno, promuove la pace nel mondo e il dialogo interculturale. La fase finale del progetto si è tenuta proprio in questi giorni a Roma. Le equipe di studenti che hanno realizzato i migliori cinquanta progetti sono state invitate a trascorrere un fine settimana nella città eterna dove hanno avuto la possibilità di conoscere i propri colleghi ed i proprio”avversari”, entrando in contatto con ragazzi appartenenti a culture lontane e diverse . 

In effetti l'impressione che chi vi scrive ha avuto nel momento in cui ha messo piede nel Park Hotel Terra Rossa è stata proprio quella di trovarsi all'interno di una piccola Torre di Babele, dove giovani e giovanissimi studenti provenienti da mezzo mondo dialogavano amabilmente tra di loro in inglese, francese o attraverso il linguaggio comune dell'adolescenza. 

Oggi del resto, per i ragazzi è stata una giornata importante. Dopo aver sfilato nei rispettivi costumi tradizionali dei propri paesi, gli studenti hanno mostrato al pubblico i progetti realizzati con tanto impegno e fatica. All'ora di pranzo poi, tutti a mangiare nella stessa mensa, senza distinzioni di stati e colori. 

Al termine della mostra, gli organizzatori hanno tenuto, come detto, una conferenza stampa per spiegare alla stampa internazionale le finalità che animano il progetto Mondialogo. La prima a parlare è stata Asrid Pieting, Nella foto uno dei progetti in gara  
(Premi per la FOTO Ingrandita) Head Corporate Sponsorship della Chrysler, che ha spiegato: “Abbiamo sperimentato che le cose vanno meglio con la tolleranza. E' un bene che persone con cultura e religione differente lavorino insieme allo stesso progetto”. Poi è stata la volta della rappresentate dell'UNESCO, Ann Belinda Pries: “L'UNESCO –ha detto la Pries- vuole contribuire alla pace tramite progetti come questo. Mondialogo è diventata una piattaforma attraverso la quale contattare i giovani nel mondo. Non solo la risposta è stata maggiore di quello che ci aspettavamo, ma ci ha impressionato la qualità della risposta stessa”. 

Per la cronaca, ad aggiudicarsi il primo premio del concorso è stato il progetto realizzato dalla British International School di Giacarta e dal Liceo G. Prati di Trento. Grazie alla collaborazione tra due istituti lontani anni luce per lingua, cultura, storia e tradizione, è stato possibile realizzare una scuola destinata all'istruzione di bambini non scolarizzati all'interno di uno dei quartieri più poveri di Giacarta. L'Istituto avrà il nome di “Trento Free school”, proprio per rendere omaggio ai nostri giovani connazionali che si sono impegnati nella realizzazione del progetto. 

Il secondo posto è stato conquistato invece da un team composto da Giappone e Turchia, autore di un gioco che valorizza l'eredità culturale e mira a preparare i giovani ad affrontare i disastri naturali. 

Terzo posto a pari merito tra due squadre, una composta dal Congo e dalla Polonia, che ha pubblicato una rivista sulla vita dei giovani in quei paesi, e l'altra da Repubblica Ceca e Argentina, produttrice di un video che mette in luce le similitudini tra le due nazioni. 

Una menzione speciale per il dialogo poi, è stata riservata alla squadra composta da Iran e Usa. I ragazzi hanno realizzato un progetto sulle risorse idriche ma hanno dovuto comunicare tra loro grazie a degli intermediari in Bolivia e Pakistan a causa della difficile rapporto attualmente esistente tra i due stati.


Matteo Romani