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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 12:27

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a cura di Mauro Leoni
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Locali nei quali sorgerà l'Emporio Caritas  
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Aumentano i poveri nella Capitale

Per far fronte al problema nasce ”Emporio Caritas” a Ponte Casilino

Id Article:10322 date 22 Novembre 2006

Roma, crescono i “poveri”,secondo l'ultima statistica Istat nella Capitale ci sono 5 mila famiglie che non “arrivano a fine mese”. Il fenomeno non riguarda dunque, clochard o “disperati”, ma le famiglie cosiddette “normali”(italiane o straniere con figli a carico), che possono contare su un unico reddito intorno ai mille euro mensili o poco più. Sono questi i nuovi poveri, che diventano tali per via del rincaro degli affitti, per l'aumento dei prezzi, per problemi di salute o per la somma di queste cause e di altre

Proprio per questi nuclei famigliari, che iniziano a chiedere cibo alle mense che offrono gratuitamente i pasti, nasce l' Emporio Caritas. Lo scopo e quello di :” dar voce a chi non ha voce, e aprire uno spazio per la distribuzione di beni alimentari a quelle famiglie che si collocano appena al di sopra o al di sotto della soglia della povertà” come affermato da mons. Guerino di Tora, direttore della Caritas Diocesana di Roma

Il progetto prevede la creazione di un vero e proprio supermercato,nel quale sarà possibile reperire gratuitamente generi di prima necessità. L'emporio Caritas, che sorgerà ad aprile nella Cittadella della solidarietà Santa Giacinta di piazza Lodi, sarà dunque un supermercato di 500 metri quadri, con casse automatizzate, carrelli, scaffali ed insegne luminose. Per usufruire dei servizi, si dovrà avere una tessera con un “credito spesa”. Questa sarà rilasciata dagli assistenti sociali dei municipi o dai centri di ascolto Diocesani

Verificata la condizione di disagio, gli operatori consegneranno la tessera con un codice personale memorizzato. La tessera funzionerà come una carta di credito a punti e potrà essere ricaricata presso gli uffici preposti, alla scadenza del periodo

L'operazione sarà finanziata anche dal Comune di Roma,il quale grazie al rinnovato accordo per il ritiro delle monetine gettate nella Fontana di Trevi affidato alla Caritas, permetterà in parte di attuare il progetto. Naturalmente non basterà per questo è necessario il contributo di sponsor, aziende e sostenitori (tra i quali le Fs, Enel)


Mauro Leoni