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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 12:26

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a cura di Massimiliano Baldolini
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Carlo Cecchi , Antonia Truppo e Paolo Graziosi in scena.  
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Al Sala Umberto "I sei personaggi"

Al "Sala Umberto " sarà di scena, fino a Domenica, "I sei personaggi in cerca d'autore" di Cecchi.

Id Article:10329 date 25 Novembre 2006

9 maggio 1921 al teatro Valle di Roma va di scena, per la prima volta, “I sei personaggi in cerca d'autore”. Il pezzo, però, non riceve applausi ed ovazioni. 
Pirandello, presente alla rappresentazione, viene insultato da un pubblico che evidentemente ha poco apprezzato il testo. Lo scrittore siciliano è, addirittura, costretto ad uscire dal teatro passando per una porta laterale. Nonostante ciò lo spettacolo viene, in seguito, riproposto a Parigi ottenendo, clamorosamente, approvazione di critica e pubblico.

Sono passati quasi novant'anni da allora e numerosi sono stati i registi che hanno messo in scena l'ormai  immortale capolavoro di Pirandello.
 Senza dubbio molti ricorderanno la versione diretta da De Lullo, con Romolo Valli, Rossella Falk e Carlo Giuffrè e sono sicuro che in molti ricorderanno, nei prossimi anni, quella di Cecchi andata in scena quest'anno al “Sala Umberto”.

La grande capacità di Cecchi è stata di riuscire a rappresentare un'opera, ormai datata, con un taglio sorprendentemente moderno e soprattutto di scegliere   Paolo Graziosi nel ruolo del padre, Atonia Truppo in quello della figlia, capaci di intraprendere con successo ruoli non facili.

Attori   che possono,a mio giudizio, essere annoverati tra i grandi interpreti dell'opera pirandelliana. 
Senza poi dimenticare l'interpretazione dello stesso Cecchi nel ruolo di Capocomico. Il regista è stato capace, inoltre, di “colorire” le scene con trovate ironiche, leggere, a volte al limite del parodico alleggerendo il testo impegnativo. A quest'ultimo un sentito “complimenti” poichè ha dato vita ad una pièce teatrale notevole, curata nei minimi particolari, condita con accorgimenti sicuramente efficaci che rendono la rappresentazione ancor più “gustosa ed affascinante”.

Interessante, ad esempio, l'entrata in scena dei sei personaggi che sembrano provenir dal nulla grazie ad una trovata scenica geniale. Le sei figure spiritate, vestite di grigio ed illuminate da una spettrale luce bianca, appaiono grazie alla rotazione di una pedana meccanica posta sul palcoscenico sorprendendo il pubblico con un originale colpo di scena.

Non posso, dunque, esimermi dall'esprimere parole d'encomio per una versione de "I sei personaggi" che  sarebbe piaciuta allo stesso Pirandello, che piace al pubblico ed anche alla critica. Testo che  può essere apprezzato da una platea composita.

Massimiliano Baldolini