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Issue114 del 20/10/2018 Year: 2018 ID: 6 Lunedi 17 Dicembre 2018, ore 14:35

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a cura di Andrea De Giorgio
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Nel particolare, i Musei Capitolini  
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VIII rapporto sull'economia romana

Crescita del lavoro in rosa, problematiche legate agli immobili, sfide per il futuro. Anche Veltroni e Bersani si confrontano

Id Article:10333 date 10 Novembre 2006

Roma, Alla presentazione dell'VIII Rapporto sull'economia romana, Tintoretto e Pietro da Cortona, con le loro splendide tele, hanno fatto da sfondo nelle sale dei Musei capitolini. 
Crescita dell'occupazione e delle imprese, ma anche il problema dei trasporti e dell'emergenza casa, questi i temi affrontati nell'analisi che il Comune di Roma compie annualmente sullo stato dell'arte economico, sociale e culturale della città eterna.
L'appuntamento è ormai consueto alla presenza di cittadini e delle parti sociali, con i rappresentanti del mondo imprenditoriale e scientifico romano; un momento di incontro e di verifica per discutere sull'andamento dell'economia capitolina e sul suo sviluppo.

I lavori sono stati inaugurati dall'assessore alle Politiche Economiche Finanziarie e di Bilancio, Marco Causi, che ha ringraziato il XV Dipartimento e tutti gli autori dell'ottava edizione del Rapporto. 
L'assessore ha poi ricordato che tutti i dati contenuti nell'analisi dell'economia romana sono prodotti dalle statistiche esistenti e che non riguardano soltanto i settori di eccellenza, ma anche le sfide che la capitale deve affrontare in futuro, come la questione della mobilità e il problema dell'emergenza casa. I numeri mostrano un rilevante sviluppo della città, ha detto Causi, e "il valore aggiunto continua a segnare per Roma indici positivi, segnalando un percorso di crescita della produzione locale che, pur risentendo nel 2005 del complessivo rallentamento dell'economia del Paese, negli ultimi cinque anni non si è mai interrotto". 

L'assessore si è soffermato poi sul tema della casa
, un tema scottante nella Capitale, affermando che "la difficoltà di trovare un'immobile a misura delle proprie tasche, rischia di impoverire Roma" perchè, continua Causi "rischiano di non entrare nella nostra città professionisti, ricercatori, immigrati che vedono nell'immobile un bene d'uso temporaneo". 

Dopo l'assessore Causi sono intervenuti, nell'ordine: Mariella Gramaglia, assessore alla Comunicazione del Comune di Roma, che si è soffermata su alcuni aspetti emersi dal Rapporto sull'economia romana del 2005-2006; il Professor Lucisano dell'Università degli Studi di Roma la Sapienza, che ha ringraziato il Comune di Roma per il costante lavoro di interlocuzione che l'amministrazione capitolina porta avanti con tutti i soggetti attivi del territorio; Stefano Garano, Professore di Urbanistica dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza, che ha evidenziato il merito del Rapporto di aver affrontato le priorità per una città come Roma e, soprattutto, per i suoi cittadini. A concludere la prima parte dei lavori, Giovanni Caudo, Professore di Urbanistica all'Università degli Studi di Roma Tre, che ha affrontato la questione delle politiche abitative.

La seconda sessione della presentazione dell'VIII Rapporto sull'economia romana ha visto affrontare il tema "Le città e lo sviluppo: il Modello Capitale". 
A discutere sull'argomento, insieme a esponenti del mondo imprenditoriale e dei sindacati, il Ministro dello Sviluppo Economico,Pierluigi Bersani, e il Sindaco di Roma Walter Veltroni.

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, ha esordito affermando la presenza di una cultura politica nell'amministrazione comunale: "Roma è l'espressione di un andamento più generale. Perchè la via amministrativa è anche una via di cultura politica, capace di produrre classe dirigente nazionale. Come avviene in tutti i paesi del mondo".
"Roma e la sua amministrazione
– ha poi aggiunto il Ministro – hanno raccolto la sfida e l'hanno vinta perchè la capitale è una città amministrata al meglio. Roma ha avuto la capacità di interpretarsi in una dimensione globale. Per questo possiamo ormai parlare di un Modello Roma".
Sottolineando la necessità di ulteriori sforzi in termini di liberalizzazioni, normativa e legislazione in settori cruciali come i trasporti, il commercio o l'ambiente, il Ministro ha spiegato che allo sforzo locale devono comunque "corrispondere, soprattutto in una dimensione come quella della capitale, interventi nazionali adeguat". 
Roma comunque, chiosa Bersani, "dimostra una tendenza che ormai sta nel profondo delle cose: il rinnovamento della politica". 

Prima di lasciare la parola al Sindaco Veltroni, Bersani si è rivolto all'assessore Causi sottolineando l'importanza della condivisione degli elementi di crescita attraverso il lavoro svolto con il Rapporto sull'economia romana.

A tirare le conclusioni del pomeriggio di lavori, il sindaco di Roma Walter Veltroni, che ha ringraziato l'assessore Causi e tutti i collaboratori che hanno lavorato alla redazione del rapporto. "So quanto lavoro c'è dietro", ha detto Veltroni. "I numeri del Rapporto sull'economia romana 2005-2006 – ha detto il Sindaco – rappresentano un messaggio di speranza e di fiducia. Così come non era destino il declino della città di Roma, così non è un destino il declino per il Paese". 

"Se ci fosse stato un conflitto sociale – ha ricordato Veltroni – non ci sarebbe stato il turismo che abbiamo e non avremmo le imprese che abbiamo". 
In questo senso, Veltroni è tornato a ragionare sulla necessità di riforme istituzionali per il Paese, riproponendo il modello delle città con "l'elezione diretta del sindaco, l'equilibrio dei poteri che hanno permesso anche a Roma di crescere". 

Il Sindaco ha poi lanciato una proposta al Ministro Bersani: "Facciamo questo tentativo: il governo permetta ai Comuni di compartecipare all'Iva prodotta nel loro territorio in misura commisurata alla realizzazione degli obiettivi che insieme si stabiliscono. Una sorta di modello Maastricht per i Comuni". 
Il primo cittadino ha concluso ricordando i risultati di un altro importante elemento del Modello Roma, la concertazione: "Interloquire con tutte le realtà sociali di Roma – ha detto – ci ha permesso di avviare un circolo virtuoso per la città fatto di riformismo, razionalizzazione e lotta alla precarietà".


Andrea De Giorgio