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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 23:03

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a cura di Marco Antonelli
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carabinieri di ladispoli in azione  
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Tragedia a Ladispoli

Fratricidio in una villetta del centro cittadino, al termine di una banale lite

Id Article:10334 date 27 Novembre 2006

Si è conclusa con un' unica, fatale, coltellata al cuore la lite tra due fratelli, Giulio e Stefano Foglia, rispettivamente di 38 e 33 anni. Era intorno all'1 di notte quando il maggiore ha sferrato la coltellata al minore, colpendolo al cuore ed uccidendolo sul colpo. Il fatto è avvenuto in una villetta di via Positano, al centro della cittadina, dove la vittima viveva con la mamma vedova di 57 anni.

Il fratello maggiore si era recato nell'abitazione dei familiari per chiarire alcune questioni che avevano creato dissapori tra i due da molto tempo. In passato i due avevano già avuto, infatti, delle liti cosi violente da richiedere spesso  l'intervento delle forze dell'ordine; nessuno avrebbe però potuto immaginare un epilogo cosi tremendo. Giulio, sposato due figli, si presenta a casa della vittima perché deve parlargli. Quasi subito però nasce una violenta colluttazione, dopo un'accesa discussione che come sempre accadeva era dettata da futili motivi,l'uomo vibra un unico fendente mortale al fratello Stefano, colpendolo appena sotto le costole, e  questi spira quasi istantaneamente.

I due collaboravano con la madre in un banco al mercato cittadino, ed erano noti alle forze dell'ordine per alcuni reati minori: in realtà più delle bravate che dei veri e propri crimini. Si sospetta che l'omicida fosse sotto l'effetto di alcolici al momento del fatto. I carabinieri lo hanno rintracciato nei pressi dell'abitazione del fratello ancora in evidente stato confusionale; l'allarme è stato dato dalla madre dei due, che al momento della colluttazione dormiva in una camera attigua.

Non sembrano esserci dubbi sulla colpevolezza dell'uomo, subito associato al super carcere di Civitavecchia con l'accusa di omicidio aggravato, e in attesa di essere interrogato dal Gip

Marco Antonelli