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Issue115 del 21/10/2018 Year: 2019 ID: 2 Sabato 19 Gennaio 2019, ore 22:55

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a cura di Laura Petringa
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I "Late paintings" di William de Kooning  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

I "Late paintings" di William de Kooning

All'Aranciera nel mezzo di Villa Borghese, alcuni inediti di William de Kooning fino all'11 febbraio 2007

Id Article:10343 date 30 Novembre 2006

Roma, Nonostante fosse olandese, William de Kooning si riteiene un americano poichè già dal 1926 approdò in America. 
Uno dei più grandi esponenti dell'espressionismo astratto, viene posto vicino a nomi quali Gorky, Pollock, Rothko, e Arshile. 
In quel periodo, Pollock inventò la tecnica del cosidetto "action painting", stendendo sul pavimento la sua tela, dava poi fondo alla sua grande cretività. 
Willelm de Kooning (1904-1997) fa parte di quella corrente che viene definita Espressionismo astratto. Verso gli anni '60 de Kooning sperimenta ormai molti filoni artistici, e raggiunge quella completezza che lo avvicna molto al classicismo, come quello di Matisse.


 Inizialmente l'autore dipingeva solo sporadicamente, fino ad accorgersi poi che il tempo dedicato all'arte era ben maggiore di quello per gli altri lavori.
 "Mi ci volle un po' di tempo-disse William de Kooning- per passare da questa fase di 'pittore della domenica', in cui lavoravo per la maggior parte del tempo e dipingevo di tanto in tanto, a una fase successiva in cui il tempo consacrato alla pittura era maggiore di quello dedicato a lavori occasionali. E' stata un'evoluzione graduale, legata soprattutto al mio atteggiamento mentale. Mi imponevo di dire a me stesso 'Innanzi tutto sei un artista, gli altri lavori ti servono solo per guadagnarti da vivere'. Scelsi dunque di essere un artista: non era facile, ma la mia situazione spirituale ne trasse giovamento". 


Il suo amore per l'arte di Duchamp è nota, così come la grande amicizia con  Gorky.
In "Appunti sull'arte" de Kooning stesso dice: "Forse la mia natura è più di romanziere che di poeta, ma in ogni caso ho sempre amato le parole nella pittura. Ritengo che le forme dovrebbero poter suscitare le stesse emozioni di un'esperienza concreta. Ad esempio, mi sento molto felice quando vedo che l'erba è verde. Un tempo, dipingere una figura umana rossa o blu era un gesto molto audace; oggi credo che sia altrettanto audace dipingerla color carne". 


Ora è possibile ammirare nel Museo Bilotti, opere di William de Kooning  
(Premi per la FOTO Ingrandita) all'Aranciera nel mezzo di Villa Borghese, fino all'11 febbraio 2007, 16 tele di de Kooning, alcune addirittura esposte per la prima volta.
Il curatore della mostra è Julie Sylvester , in collaborazione con The Willem de Kooning Foundation di New York.
Si tratta di opere dipinte nell'ultimo periodo dall'artista. I tratti non sono più nervosi o ansiosi, c'è chi dice che la causa sia stata la fine del suo rapporto con l'alccol o chi ritiene risentisse dell'Alzheimer, togliendo vivacità e creativa all'autore


 Molte le linee e le forme di colore, con tonalità e sfumature, ove il biaco predomina, assieme al rosa, che indica la carne, proprio per interpretare i suoi quadri come figure femminili che nascono da una concretezza per poi essere distorta. 
"Sono più libero. Mi sento più me stesso, in quanto possiedo con maggior pienezza i miei mezzi espressivi. Almeno lo spero. Ho l'impressione di conoscere meglio ciò che sto facendo. Non si tratta di un'accettazione dei propri limiti, ma di una valorizzazione delle proprie possibilità: accettando ciò che possiedo, posso realizzare cose meravigliose". 
ed inoltre:
"E' stata senza dubbio la parola a introdurre l'arte nella pittura. L'unica certezza riguardo all'arte è che si tratta di una parola. Tutta l'arte è così diventata letteraria. Non viviamo ancora in un mondo in cui le cose sono chiare ed evidenti in se stesse. E' interessante notare come tutti coloro che si propongono di liberare la pittura dai discorsi sulla pittura, ad esempio, non fanno altro che parlarne. Non ci troviamo tuttavia di fronte a una contraddizione: l'arte in sé è la parte muta in eterno, di cui si può in eterno parlare ".

Ma l'arte di de Kooning nei suoi "Late paintings" sono in realtà una
lirica della figura femminile .

Laura Petringa