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Issue114 del 20/10/2018 Year: 2018 ID: 6 Lunedi 17 Dicembre 2018, ore 14:34

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a cura di Sara Gullace
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Il Museo Preistorico accoglie "Settimane Palestinesi"  
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Eur: “Settimane palestinesi in Italia”

Al museo Pigorini la mostra d’arte sul conflitto palestinese

Id Article:10366 date 7 Dicembre 2006

Roma, L'arte diventa dialogo. E' iniziata in questi giorni “Settimane palestinesi in Italia”, una mostra di artisti italiani e palestinesi ospitata dal museo Preistorico Nazionale “L. Pigorini”, all'Eur. L'iniziativa è stata promossa dal Cric, Centro regionale d'intervento per la Cooperazione, e patrocinato dalla Provincia e dal Municipio XI del Comune di Roma. Inaugurata mercoledì 6 dicembre, la mostra si concluderà per l'epifania, sabato 6 Gennaio: un mese di pitture e sculture sul conflitto che angustia la nostra epoca. L'evento è espressione e voce della vitalità artistica di una popolazione che, questo conflitto, lo vive dal di dentro e, al tempo stesso, è simbolo di volontà di rinascita.
“Settimane palestinesi” è l'altro modo di raccontare la storia, la realtà, alternativo alle cronache ed alle immagini choc dei telegiornali, attraverso quadri e rappresentazioni di artisti contemporanei di Gaza. Le loro opere rappresentano il vissuto dell'oppressione militare israeliana. Come sottolinea l'Assessore alle Politiche Interculturali Gianluca Peciola, l'intento è “Sensibilizzare l'opinione pubblica e di renderla partecipe alle forme d'arte espresse sotto occupazione. Questa mostra – continua - testimonia la vita e le manifestazioni di creatività di un popolo costretto alla costante minaccia dell'aggressione militare e alla privazione del diritto all'autodeterminazione. Il salone delle Scienze ha in esposizione fotografie,disegni e sculture che meritano di essere conosciute dai cittadini romani, perchè tramite queste espressioni artistiche è possibile lanciare ponti simbolici e scambi tra culture”. 
L'evento è anche testimonianza di fotografi italiani in Terra di Palestina con “Passaggi di tempo”: scatti e documentari video danno voce e volto a quella parte della società civile che il conflitto in corso penalizza nelle sue forme di espressione, di sviluppo e di comunicazione.
Pina Rozzo, Vicepresidente della Provincia, è stata convinta promotrice dell'iniziativa: “Questa mostra – ci spiega – vuole rappresentare un momento di scambio e di costruzione all'interno di un percorso di riconoscimento reciproco e di solidarietà. E' un contributo – continua - della società civile per disegnare nuovi orizzonti e abbattere le barriere che fino ad oggi hanno perpetrato guerre ed odio”.


Sara Gullace