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Issue115 del 21/10/2018 Year: 2019 ID: 2 Lunedi 25 Marzo 2019, ore 07:38

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a cura di Laura Petringa
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Matthias Stomer, Flagellazione olio su tela, cm. 201x271 Milano, Collezione Koelliker  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

La 'Schola' del Caravaggio ad Ariccia

Al Museo di Palazzo Chigi ad Ariccia sino all’11 febbraio 2007

Id Article:10371 date 9 Dicembre 2006

Roma, A poco più di un anno di distanza dal successo della "Mola e il suo tempo", viene riproposta a Palazzo Chigi, una grande panoramica sulla pittura della schola del  Caravaggio, attraverso la visione di oltre 90 dipinti che provengono in parte dalla più grande collezione privata d'arte antica in Italia e in parte da quella del mecenate milanese Luigi Koelliker.
L'evento,nato sotto l'Alto Patronato della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è a cura di Gianni Papi, un grande studioso di cultura caravaggesca.
Alcune opere inedite inquadrano uno dei periodi più felici per la storia dell'arte:
tra gli altri artisti presenti Orazio e Artemisia Gentileschi, José de Ribera detto lo Spagnoletto, Carlo Saraceni, Giovanni Baglione, Borgianni, Nicolas Régnier, Spadarino, Tanzio da Varallo, Lionello Spada, Gerrit van Hontorst, Claude Vignon, Mathias Stomer, Mattia Preti, Francesco Ragusa, Angelo Caroselli, Simon Vouet, Dirck van Baburen, Bartolomeo Manfredi, Orazio Riminaldi.


Afferma Gianni Papi :
"Mai credo nella storia dell'arte, in nessun altro momento come in questo, il talento e gli esiti di tanti talenti, tutti insieme ad operare nel perimetro di poche strade, nei medesimi quartieri, in pochi anni, si diffusero così capillarmente e coinvolsero così tante persone, così tanti artisti; talmente alto è il livello medio della produzione, che non trova paragoni, a mio avviso, in nessun altro periodo storico".


Trattasi dunque di un vero e proprio movimento culturale.Spiega inoltre lo studioso:
"Il termine movimento non sono certo io il primo ad usarlo, non solo per semplificazione linguistica, ma proprio perché il vocabolo e il concetto mi paiono quanto mai adeguati; e nel caso dei pittori naturalistici che adottarono il metodo del Merisi, il termine movimento può forse essere applicato per la prima volta nella storia dell'arte. Si verifica infatti a Roma la convergenza di un gruppo di pittori - nello stesso luogo e nello stesso tempo, cioè dai primi anni del Seicento - con abitudini esistenziali assai simili, con relazioni, Gherardo delle Notti, Maddalena con due angeli  (Morte della Maddalena) olio su tela, cm. 145x118,5 Milano, Collezione Koelliker  
(Premi per la FOTO Ingrandita) amicizie, inimicizie, intrecciate fra di loro, complice un contatto quasi quotidiano nel raggio assai ridotto delle strade e delle piazze intorno all'odierna via del Corso; ma soprattutto tutti adottano un metodo di dipingere che coincide esattamente, almeno per quanto riguarda i più giovani, con il loro essere diventati pittori, che rappresenta una complessa esperienza vitale, giocata nel contrasto con la tradizione e nell'affermazione di sé stessi attraverso quella pittura, e quella sola."

Il luogo che accoglie la mostra è stato scelto con cura, Palazzo Chigi ad Ariccia infatti è una delle dimore di rappresentanza del Barocco Romano ed il titolo dell'esposizione deriva proprio da una definizione di Giulio Mancini del Seicento : “Schola" del Caravaggio. È senza dubbio il termine migliore per definire un periodo ed un movimento che trae il suo influsso dal Caravaggio e dalla sua pittura.
I dipinti scelti per la mostra sono rigorosamente realizzati in Italia , per la maggior parte a Roma,e dei primi due decenni del Seicento.
Tra le opere sono da sottolineare la Flagellazione di Cristo di Matthias Stomer, L'ebrezza di Noè di Carlo Saraceni, il Martirio di San Bartolomeo di Dirck Van Baburen, il San Girolamo di Orazio Gentileschi; La cattura di Cristo di Manfredi,recentemente ritrovato.


Tra gli inediti invece abbiamo la fortuna di vedere:
il San Rocco di Carlo Saraceni; la Favola di Euridice di Orazio Riminaldi; San Pietro e Paolo di Baglione; Amore alla fonte di Cecco del Caravaggio.
Per quasi un ventennio il cosiddetto “caravaggismo” ,ossia la pittura ispirata al maestro lombardo, ha percorso tutta l'Europa, dalla Spagna alla Francia.
Alcuni di questi autori infatti sono dei diretti seguaci del pittore, come lo Spadarino, Bartolomeo Manfredi e Cecco del Caravaggio.

Sede: Palazzo Chigi - Ariccia - Piazza di Corte 14 - 00040 Ariccia (Roma)

Orario: 10.00 - 19.00, chiuso il lunedì, orario della biglietteria 9,45 - 18,30

Biglietti: € 7,00 intero - € 4,00 ridotto



Laura Petringa