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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Martedi 20 Novembre 2018, ore 13:37

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a cura di Gianpiero Del Monte
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La chiesa punto d'incontro e di vita in comune

Intervista al parroco di S. Maria Stella dell'Evangelizzazione in occasione della venuta del Papa

Id Article:10374 date 10 Dicembre 2006

Roma, “Dopo tante ristrettezze ci si può finalmente ritrovare senza preoccuparsi del freddodice il parroco don Francesco De Franco mentre ci accoglie nei nuovi locali parrocchiali. La prima sede della  parrocchia è stata un container circondato dal fango quando pioveva e dalla polvere quando c'era il sole. Poi è stato costruito il fabbricato che ha ospitato il parroco fino a poco tempo fa. Gli spazi non erano sufficienti per le attività e le necessità di una parrocchia che andava rapidamente crescendo.

“La chiesa era in un seminterrato e tutt'intorno c'era la sterpaglia” aggiunge don Francesco. Poi la costruzione del nuovo complesso finanziato in gran parte coi proventi dell'8 per mille e dal Vicariato.

La parrocchia si estende da via Amsterdam fino a via di Decima e a viale dell'Oceano Pacifico, verso l'Ostiense e la Colombo. E' una zona di circa 13000 anime e 3650 famiglie. “La gente è sempre stata aperta a un discorso di fede – dice don Francesco – e mai una persona mi ha chiuso la porta in faccia. Ora possiamo lavorare con maggiore efficacia”.

Il nuovo complesso parrocchiale è anche un importante centro di aggregazione per la zona e vi hanno preso piede diverse attività: “Svolgiamo con soddisfazione tutte le iniziative necessarie per le varie fasce di età e si sono formati diversi gruppi. Alcuni nostri volontari lavorano con la Caritas raccogliendo indumenti e generi di prima necessità per famiglie povere collaborando con centri Caritas di altre parrocchie e distribuendo le nostre raccolte specie presso la parrocchia S. Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca. Inoltre collaboriamo con la mensa della Caritas del Gazometro. Si è formato poi un gruppo di donatori di sangue e abbiamo avviato una scuola di Italiano per extracomunitari. Organizziamo anche campi scuola per ragazzi e giovani più grandi”.

La zona è popolata da famiglie benestanti di ceto medio alto e di buon livello culturale,in cui però bisogna fare attenzione ai ragazzi che si trovano spesso soli perché i genitori lavorano tutto il giorno.  “C'è un'alta percentuale di nascite nel quartiere, che è in rapida crescita – afferma don Francesco  – gli anziani non sono molti e la fascia d'età giovanile è senz'altro prevalente. Forse la principale  preoccupazione è quella dei matrimoni irregolari, dei divorzi, delle separazioni e delle convivenze  molto diffusi nella zona e che possono creare disorientamento”.

Tutte le strutture sono ora completate e la parrocchia al centro del quartiere è anche uno stimolo alla riflessione. “La Parrocchia è simbolo della comunità dei residenti e di coloro che vivono insieme in questo mondo presentendo la grande comunità escatologica che ci attende al di là di questa vita. E' in questo senso una residenza di passaggio sulla via dell'approdo ad una residenza stabile che rappresenta il fine ultimo. Allora essa diventa una base di rinnovamento ecclesiale e vi si vive una vita di fede in cui si impara a stare insieme.”

L'arrivo del Papa è stato preparato da una settimana scandita da varie iniziative e celebrazioni, culminate nella fiaccolata serale del sabato con l'icona della Madonna per le strade del quartiere.

Gianpiero Del Monte