ERRORE 70
Permission denied D:\home\h555297.winp026.arubabusiness.it\romalocale.it\public\System\Contatori\ContatoreVisite.txt

Comandi

Immagine logo sito
Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 12:27

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Comune di Roma , SkSoggetto:Comune di Roma , Tipo Articolo:Articoli Vari ,
,
a cura di Mauro Leoni
Per saperne di piu' su di me...

Email: Premi per inviare un messaggio di posta elettronica , ,



Articoli: 52 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Veduta esterna del palazzo,attribuito ad Antonio da Sangallo,in cui è ospitata collezione  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Riapre il museo Barracco

Dopo 5 anni di restauri il museo,contenente 380 capolavori, è stato restituito ai cittadini

Id Article:10393 date 17 Dicembre 2006

Roma, riapre al pubblico il museo Barracco, rimasto chiuso 5 anni per consentire il restauro dell'edificio e l'adeguamento alle norme di sicurezza in materia di barriere architettoniche. A tal fine sono state allestite al piano terra delle aree di accoglienza, per il pubblico con difficoltà motorie, attrezzate con postazioni informatiche per consentire una visita multimediale, per chi ha difficoltà ad accedere ad i piani superiori

L'edificio che ospita il museo, denominato Farnesina ai Baullari, viene tradizionalmente attribuito ad Antonio da Sangallo, grazie ad un disegno conservato presso gli uffizi a Firenze, e fu destinato a contenitore dalla collezione di capolavori antichi del barone Giovanni Barracco solo nel 1948

I 380 esemplari che costituiscono la collezione, furono donati dal barone al Comune di Roma nel 1904. L'eclettico gentiluomo Calabrese,deputato parlamentare a 32 anni, donò la sua collezione dopo aver dedicato la sua vita alla raccolta di questi capolavori, acquistandoli ad aste antiquarie o recuperandoli direttamente dagli scavi archeologici, effettuati dal 1870 al 19043 per la realizzazione di Roma Capitale

Il percorso museale è molto variegato: parte dall'arte egizia, rappresentata dalle sue più antiche dinastie (3000 a.C.) all'epoca romana; dalla Mesopotamia provengono preziose lastre assire, ornamento parietale dei palazzi di Assurbanipal a Ninive e Senacherib a Nirmud del VII e VI sec; una vera rarità per i musei italiani è costituita dalla sezione di arte Cipriota, nella quale vi sono alcuni oggetti di preziosa fattura, Giovanni Barracco  
(Premi per la FOTO Ingrandita) come il carretto votivo policromo e la testa di Eracle (VII-VI sec. a.C.); l'arte greca è presente con numerosi originali, in particolare, con lastre votive e funebri, una serie di opere greche compongono un quadro esaustivo del grande artista Policleto (V sec. a.C.) e della sua scuola; per l'arte romana va segnalata la testa di un fanciullo della famiglia Giulia, documento della raffinata ritrattistica privata della prima epoca imperiale (I sec. d.C.); l'arte provinciale è presente con tre lastre provenienti da Palmira, città carovaniera che visse il suo massimo splendore nel II sec. d.C. ; chiude questo percorso dell'evoluzione della scultura antica, “madre di tutte le arti”, come disse Giovanni Barracco in un suo scritto, il mosaico policromo dell'Ecclesia Romana, proveniente dalla prima basilica di San Pietro a Roma, datato al XII sec. d.C.

Riaperte anche le due biblioteche ospitate nel museo: la Biblioteca Barracco che raccoglie alcuni capisaldi dell'archeologia ottocentesca; e la Biblioteca Pollak, con la sua collezione di circa 2.500 volumi appartenuti a Ludwig Pollak, archeologo e collezionista

Informazioni:

Posizione: Corso Vittorio Emanuele 166/A - 00186 Roma
Orario: Martedì-domenica 9.00-19.00; 24 e 31 dicembre 9.00-14.00
Giorni chiusura: Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre
Tariffe: intero € 3,00 ridotto € 1,50
Per informazioni: 06 82059127 tutti i giorni 9.00-19.30




Mauro Leoni