ERRORE 70
Permission denied D:\home\h555297.winp026.arubabusiness.it\romalocale.it\public\System\Contatori\ContatoreVisite.txt

Comandi

Immagine logo sito
Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Martedi 20 Novembre 2018, ore 13:38

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Municipio XII , SkSoggetto:Europa , Tipo Articolo:Articoli Vari ,
,
a cura di Lorenzo D'albergo
Per saperne di piu' su di me...

Email: Premi per inviare un messaggio di posta elettronica , ,



Articoli: 100 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Skede: 1 Premi per andare all'elenco delle skede soggetti che ho compilato
Macchine di Confindustria parcheggiate sul marciapiede in piazza Parri  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Il parcheggio non è uguale per tutti

A piazza Parri multe per i cittadini e a Confindustria tutto è concesso

Id Article:10395 date 5 Dicembre 2006

Roma,
Ti aspettano per una riunione in Confindustria? Nessun problema! Il parcheggio è libero e la tua macchina sarà sorvegliata dalle forze dell'ordine. Sei un passante, hai un appuntamento importante e rischi di fare tardi? Allora è meglio non parcheggiare in piazza Parri, sotto il Palazzo Civiltà del Lavoro.

Ebbene si. I vigili urbani e le forze dell'ordine hanno un compito ben preciso. Multare i cittadini “normali” che parcheggiano a piazza Parri e salvaguardare l'incolumità delle macchine di chi è atteso in Confindustria. Il problema è scatenato dalla forma della piazza e dalla posizione della fermata Atac. Infatti l'autobus è costretto a fermarsi ad una certa distanza dal marciapiede ed il più delle volte le macchine vengono parcheggiate proprio nell'area di sosta degli autobus. A questo punto entrano in azione le forze dell'ordine con i loro taccuini. L'unico modo per non essere multati? Dimostrare di aver parcheggiato in piazza Parri,dove il divieto è esteso all'intera piazza, per un meeting in Confindustria.

Le perplessità aumentano quando le macchine “protette” si affollano sul marciapiede ed in seconda fila ed i parcheggi a pagamento e quello della Confindustria sono vuoti. Cosa si può fare per eliminare, ancora una volta, uno dei tanti malcostumi, tipicamente italiani, e far rispettare a tutti le stesse regole? I cittadini non hanno più voglia di vedere un'Italia a “due pesi e due misure”. Ancor di più se a tutelare questo andazzo sono le forze dell'ordine.


Lorenzo D'albergo