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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Martedi 20 Novembre 2018, ore 13:36

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a cura di I. G.

Una campagna di sensibilizzazione per il problema della celiachia  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Celiachia, novità dal Consiglio Regionale

Una direttiva rende possibile l’acquisto di prodotti ad hoc non solo nelle farmacie

Id Article:10398 date 18 Dicembre 2006

Roma, Il 2007 si apre con una buona notizia per chi soffre di celiachia. Chi deve mangiare prodotti senza glutine infatti, d'ora in poi avrà la possibilità di disporre di alimenti sicuri e controllati non solo presso le farmacie ma anche in altri esercizi. E' questo uno degli obiettivi della mozione approvata all'unanimità dal Consiglio regionale del Lazio. Ora la Giunta dovrà emanare una direttiva che consenta l'utilizzo di buoni acquisto per prodotti privi di glutine, saranno poi le aziende sanitarie locali a consegnare alle persone celiache dodici buoni mensili da spendere presso i fornitori convenzionati: fino ad oggi infatti gli unici venditori convenzionati presso i quali poter spendere i buoni mensili sono state le farmacie, che nei piccoli centri a volte sono addirittura sprovviste di tali prodotti. Finalmente si potrà acquistare anche in altri esercizi, con grandi vantaggi in termini di scelta, tempo – non sempre si ha una farmacia vicino – e, forse, risparmio.

Il glutine è presente in maniera massiccia nei prodotti che consumiamo abitualmente: lo si trova in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. Per curare la celiachia,attualmente, occorre quindi escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto. Infatti l'assunzione di glutine, anche in piccole dosi, può causare danni e ciò implica un forte impegno di educazione alimentare. Negli ultimi anni per fortuna sono stati fatti passi avanti: specialmente nelle grandi città non è raro trovare gelaterie, pizzerie e ristoranti che servono piatti privi del “pericoloso” elemento, utilizzando tutte le accortezze e le norme vigenti in materia.

L'incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati solo 35 mila. Ogni anno vengono effettuate cinque mila nuove diagnosi ed ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo del 9%.

Per tutte le informazioni è utile visitare il sito dell'Associazione italiana celiachia http://www.celiachia.it


I. G.