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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 23:01

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a cura di I. G.

La staccionata all'altezza della fermata del bus  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

La staccionata della discordia

Il Comitato Vigna Murata contesta la novità e propone alcune modifiche

Id Article:10444 date 5 Gennaio 2007

Roma, Da qualche tempo lungo via Stefano Gradi, proprio all'ingresso del quartiere, è sorta una staccionata che delimita il prato ma che provoca qualche disagio agli abitanti del quartiere.
Il Comitato “Vigna Murata” , facendosi portavoce delle numerose proteste ricevute dagli abitanti della zona, ha già inviato una lettera ad Andrea Buzi, Presidente del Comitato Intercondominiale per il verde di Prato Smeraldo e responsabile del progetto.

Nella missiva, che è tutt'ora rimasta senza risposta, si era evidenziato come lo spazio lasciato tra la staccionata e la strada era non a norma e comunque troppo esiguo e tale situazione creava dei disagi soprattutto per i disabili o le persone con carrozzine, costrette a utilizzare la strada con tutti i rischi che ciò comporta.

I problemi sono aumentati quando è stata realizzata l'ulteriore recinzione in corrispondenza della fermata del 762: anche questa volta a causa del poco spazio che la staccionata lascia a disposizione, la salita e la discesa dall'autobus diventano pericolose. Inoltre aspettare il bus in mezzo alla strada, dal momento che lì non c'è un marciapiede regolamentare, non è certo il massimo della sicurezza per nessuno.
Sarebbe stato opportuno inoltre lasciare un varco che permetta a chi scende dal mezzo di attraversare il prato – come è stato sempre fatto – senza dover essere costretti a fare tutto per raggiungere,ad esempio, piazza Zamagna. Chi non volesse “allungare” è costretto a scavalcare la staccionata, un disagio non da poco per chi non è più giovanissimo.

Un altro problema oltre alla mancanza di varchi di passaggio verso le zone commerciali è che nel loro ultimo tratto queste recinzioni vanno a delimitare aree a destinazione pubblica, che pertanto interessano tutti gli abitanti della zona e non solo chi abita nei complessi costruiti del Consorzio Solidarietà Sociale (in liquidazione da anni). Quest'ultimo, in liquidazione da anni ma ancora in vita, prima di cedere con atto di comodato al comitato intercondominiale di Prato Smeraldo il compito di curare il verde e le strade, si era impegnato a realizzare tutte le opere di urbanizzazione come previsto dal Piano di zona 40 e come sottoscritto nell'atto d'obbligo Notaio Gianfelice del 09/05/1972. 

Le voci nella zona concordano: una staccionata che delimiti un prato da una strada è senz'altro cosa utile, soprattutto per la sicurezza dei tanti bambini che giocano sull'erba, ma qualche accorgimento in più nella sua sistemazione avrebbe sicuramente portato meno disagi a tutti gli abitanti.


I. G.