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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 19 Luglio 2018, ore 19:17

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a cura di Paola Ferraro
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i carabineri sopraggiunti sul luogo dell'incendio  
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Incendio all’Esquilino

Una donna con il figlio si getta dal quarto piano. Forse qualcuno ha appiccato il fuoco

Id Article:10473 date 13 Gennaio 2007

Roma, Tragedia nella notte in Via Buonarroti, nei pressi di piazza Vittorio, dove un incendio sviluppatosi in un appartamento ha spinto una donna di 38 anni e il suo bambino di 10 anni, originari del Bangladesh a lanciarsi da una finestra al quarto piano.

Il primo allarme, la notte scorsa, è arrivato al 113 poco dopo mezzanotte e mezza e sono subito accorsi vigili del fuoco e polizia e carabinieri, ma per la mamma e il bambino, non c'era più niente da fare. La donna con il bambino si è gettata da un'altezza di circa dodici metri ed è precipitata nel cortile interno di uno vecchio stabile. Un edificio, abitato da molte famiglie di immigrati, dove hanno sedi anche uffici e sindacati.
Sono riusciti invece a mettersi in salvo l'altro figlio della donna, un ragazzo di 15 anni e la proprietaria dell'appartamento, una donna di 57 anni.

La donna bengalese, che si e' gettata nel vuoto insieme al figlio per salvarsi dal rogo, si chiamava Mary Begum e aveva 38 anni, mentre il figlio, di 10 anni, si chiamava Hasib Mohamod.

Per domare il rogo sono intervenute, cinque squadre dei vigili del fuoco, pattuglie dei carabinieri e diverse volanti del 113. Le fiamme sono state domate dopo circa venti minuti. Un intervento provvidenziale che ha, sì limitato i danni ma, non è riuscito ad evitare la tragedia.
Secondo gli abitanti dello stabile, vigili del fuoco in azione  
(Premi per la FOTO Ingrandita) questa era una tragedia annunciata: "Più volte noi residenti del quartiere abbiamo denunciato il pericolo dovuto ad appartamenti dormitori, dichiara un inquilino dello stabile, molti fondi dei palazzi trasformati dai cinesi in magazzini stipati di tessuti e materiali altamente infiammabili. In una casa di tre camere arrivano ad abitare fino a quindici persone".
Cosi come l'appartamento dove vivevano le due vittime che, da quanto si è appreso, vivevano 15 persone, tra cui 14 cittadini bengalesi e una donna italiana.

I carabinieri che stanno seguendo le indagini, hanno gia ascoltato l'altro figlio della vittima, Hassan, che è riuscito a salvarsi dall'incendio: «Stavo guardando la televisione la notte scorsa con mia madre e mio fratello mentre mio papà era fuori, al lavoro, racconta il ragazzo, ho visto qualcuno che lanciava un fiammifero vicino a una tenda accanto alla porta della stanza e ho detto a mia madre "mamma, c'è il fuoco, il fuoco". Poi non so più cosa sia successo».
«Forse è stata una signora italiana che abita nel nostro stesso appartamento, ha continuato il ragazzo, quella donna qualche giorno fa ha menato mia madre e l'ha colpita con un coltello al volto e aveva ancora il segno».




Paola Ferraro