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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Mercoledi 14 Novembre 2018, ore 04:43

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a cura di Ilaria Catalano
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Inchiesta del giornalista di Repubblica all'interno del Tribunale Civile di Roma  
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Entrata libera al Tribunale

Accesso a documenti, atti e fascicoli privati al Tribunale Civile di Roma

Id Article:10528 date 28 Gennaio 2007

Roma, E dopo l'inchiesta al Policlinico Umberto I di Roma ecco arrivare un altro scoop per opera del giornalista di Repubblica Attilio Bolzoni. Per una settimana è entrato e uscito dal Tribunale Civile di Roma constatando la facilità con cui è possibile aggirarsi per le stanze e la totale mancanza di controlli all'interno dell'edificio. Chiunque potrebbe entrare in possesso di documenti privati, di atti legali, carte segrete di qualsiasi cittadino senza alcuna difficoltà. 

Al giornalista è stato sufficiente entrare con una borsa da collaboratore di studio e una telecamera nascosta per trascorrere intere giornate al Tribunale senza mai subire un controllo o essere costretto ad esibire un documento.
I fascicoli sono depositati in armadi incustoditi e senza lucchetti. Gli unici che meritano il giusto riserbo sono i documenti di chi ha cambiato sesso o ha contratto l'Aids per una trasfusione. 

Bolzoni ha avuto accesso a stanze dove non poteva andare, ha ricevuto informazioni che non poteva avere e ha assistito a processi al limite del caos e non perché è un giornalista ma semplicemente perché gli uffici sono totalmente lasciati allo sbaraglio e alla mercè di chiunque voglia entrare.
Capita spesso che i fascicoli scompaiono,sottratti per mano di qualcuno o risucchiati dalle montagne di carte e a volte vengono ritrovati nei luoghi più impensabili come quelli recuperati da una ragazza sulle rotaie della metropolitana di Ottaviano. I responsabili sono i cancellieri, loro sono “i responsabili dei dati cartacei”, ma c'è da aggiungere che a Roma ne mancano 164 oltre alla mancanza di altre figure professionali come contabili, commessi o autisti. 

Tutti coloro che pensavano di poter tenere privati i propri documenti e le proprie situazioni personali, saranno costretti a ricredersi vista la facilità con cui chiunque potrebbe entrare in possesso di informazioni altrui, farle sparire o modificare. Che siano vip o cittadini comuni non fa distinzione


Ilaria Catalano