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Issue115 del 21/10/2018 Year: 2019 ID: 2 Giovedi 27 Giugno 2019, ore 11:21

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a cura di Cinzia Folcarelli

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Gianni Galassi, "Cantiere", fotografia, Formello, Roma  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Extralight

Le immagini della modernità raccontate dall’obiettivo fotografico di Gianni Galassi

Id Article:10535 date 1 Febbraio 2007

Roma, Il Refettorio quattrocentesco di Palazzo Venezia ospita una selezione di immagini del fotografo milanese Gianni Galassi, all'interno di una esposizione personale curata dal critico d'arte Miriam Castelnuovo.
Si tratta di sessanta immagini a colori e in bianco e nero, formato 60x90, stampate su carta fine - art Epson.

La ricerca del particolare e degli effetti di luce impreziosiscono le fotografie di Galassi che raffigurano panorami della contemporaneità, palazzi in ristrutturazione, capannoni industriali, grattacieli che si ergono come monoliti nell'azzurro del cielo

Appassionato da sempre di fotografia, da quando il padre, a cinque anni, gli regalò la prima fotocamera, Galassi ha “studiato” maestri del calibro di Hervé, Robert Frank, Mario Giacomelli e Berndt e Hilla Becher, e ha seguito un percorso professionale che lo ha portato a dedicarsi alla fotografia fine-art, e all'avvio di una propria attività nel campo dello still-life e nell'arredamento, con l'impiego di apparecchi a banco ottico.
A soli ventiquattro anni ha esposto i suoi lavori alla Galleria Il Diaframma di Milano, diretta da Lanfranco Colombo.
Successivamente ha realizzato per il regista Marco Tullio Giordana i sopralluoghi fotografici del film Maledetti vi amerò e un documentario sulla grande manifestazione dedicata dalla Biennale di Venezia proprio alla fotografia. Seguirono altri documentari e numerosi spot per aziende italiane e straniere.
Dopo varie esperienze come sceneggiatore e aiuto regista, Galassi si è specializzato nel campo della post-produzione, Gianni Galassi, "Recinzione", Roma, 2004  
(Premi per la FOTO Ingrandita) dando vita insieme a tre soci ad uno studio di montaggio video, doppiaggio e sonorizzazione di film e telefilm.
In seguito all'adozione del digitale, ha iniziato ad esprimersi anche col colore.
Galassi ha esposto in varie mostre e le su opere si trovano in collezioni italiane ed estere.

“Nei paesaggi, il volontario collocarsi dell'opera in un determinato spazio, già prestabilito da Galassi è il risultato di un continuo indagare sulle funzioni del vuoto e della sua leggerezza, che superando la consistenza dei materiali, dà vita ad inaspettate gradazioni ritmiche, giocate sui toni dei chiari e degli scuri delle ombre”, dice la curatrice nel testo in catalogo, “I vuoti entrano a far parte di un'inquadratura come fossero i silenzi, le pause del suo respiro, in attesa che qualcosa muti sotto lo sguardo attento e avido di cambiamenti inaspettati.”

Finalmente una mostra fotografica capace di emozionare per la forza espressiva delle immagini create dalla bravura tecnica del suo autore, capace di cogliere l'attimo in cui anche le lamiere di un ponteggio o l'ombra di una inferriata diventano “poetiche”, e quindi di rendere piacevoli ed intriganti anche scenari banali e quotidiani.

EXTRALIGHT
Gianni Galassi, Fotografie 2002-2006

a cura di Miriam Castelnuovo
31 gennaio – 25 febbraio 2007
Roma, Palazzo Venezia, Sala del Refettorio Quattrocentesco, Via del Plebiscito n.118
Orario: 10.00-19.00; lunedì chiuso
Ingresso: gratuito
Catalogo: in mostra
per informazioni: www.giannigalassi.com


Cinzia Folcarelli