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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 20:53

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a cura di Francesco Conti
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prostitute sulla cristoforo colombo  
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“Prostituzione va regolamentata”

Il presidente dell’XI Municipio, Catarci, appoggia la proposta lanciata dal prefetto di Roma sulla regolamentazione della prostituzione e sull’idea di quartieri appositi.

Id Article:10542 date 3 Febbraio 2007

Roma, Arriva anche da Andrea Catarci, presidente dell'XI Municipio, l'approvazione sulla proposta della prostituzione regolamentata, rilanciata nei giorni scorsi dal prefetto di Roma, Achille Serra.
Secondo Catarci infatti, occorre trovare una soluzione che possa aiutare a migliorare questo fenomeno che implica tutta una serie di problematiche quali lo sfruttamento, la microcriminalità, l'immigrazione e la violenza.

Sulla stessa lunghezza d'onda del prefetto di Roma dunque, Catarci ha espresso il suo parere ribadendo come occorra regolamentare la prostituzione a vantaggio sia dei residenti sia di chi si prostituisce. La soluzione è quella di aprire delle aree, lontane dai centri abitati, apposite per le prostitute, cercando così di prevenire, o quanto meno limitare, tutte quelle componenti negative che derivano dalla prostituzione su strada: “La prostituzione volontaria – spiega il presidente dell'XI Municipio - va regolamentata nel rispetto dei residenti e della salute di chi si prostituisce”.

Parole che collimano ed arricchiscono quelle di Achille Serra che sul tema era stato ancora più esplicito: “La prostituzione è il mestiere più antico del mondo e non credo che debba essere considerato un reato. Anzi – aggiunge il prefetto di Roma - sono convinto che,se non ci fosse, aumenterebbero le violenze carnali. Andrebbe però regolamentata. Bisognerebbe creare dei quartieri appositi in periferia, non però delle “case chiuse” che hanno alimentato la convinzione nel cittadino di un ritorno economico per lo Stato, bensì delle cooperative private. In questo modo la prostituzione avrebbe luogo solo in questi quartieri al di fuori dei quali diverrebbe reato. Così azzereremmo anche il fenomeno della clandestinità legata a questo settore.”


Francesco Conti