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Issue115 del 21/10/2018 Year: 2019 ID: 2 Lunedi 17 Giugno 2019, ore 08:04

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a cura di Cinzia Folcarelli

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Silvio di Francia, Assessore alla Cultura del Comune di Roma, fonte fotografia "Per Roma"  
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L’offerta culturale romana

Silvio di Francia: da presidente di Zétema ad Assessore alla Cultura del Comune di Roma

Id Article:10567 date 13 Febbraio 2007

Roma, Tutti sappiamo che Roma è la città che può vantare la maggior concentrazione di opere d'arte e siti di importanza archeologica e storico - artistica di tutto il mondo. Senza dubbio ciò deriva dalla sua lunghissima storia e dall'importanza che ebbero l'Impero Romano e il Papato nel corso dei secoli.
Oggi gestire un patrimonio culturale immenso come quello della città eterna non è cosa da poco, e spesso si rischia di operare scelte sbagliate.

Silvio di Francia è il nuovo Assessore alla Cultura del Comune di Roma, ed è logico che ci si rivolga a lui per sapere cosa riserverà il futuro ai monumenti e alle opere della nostra bellissima città: “Più che parlare di nuovi progetti per il 2007 vorrei sottolineare che il mio sarà un impegno all'insegna della continuità”, dice in una intervista a Daniela Cannistraci della rivista della Prefettura “Per Roma”, “perché entro a far parte di una squadra che funziona: gran parte del lavoro necessario per quella che io definisco “la rinascita culturale di Roma” è stato svolto, infatti, dall'assessore Gianni Borgnia che mi ha lasciato una eredità entusiasmante, piena di appuntamenti che devono essere portati a termine”.
In particolare durante il 2007 è prevista, finalmente, la riapertura del Palazzo delle Esposizioni di Via Nazionale, oggi ribattezzato Palaexpò, e quella del Teatro di Quarticciolo. Inoltre verranno portato ulteriormente avanti il progetto del MACRO per l'arte contemporanea e i progetti per la riqualificazione culturale delle periferie romane.

Di Francia è stato per sei mesi, fino alla fine del 2006, presidente di Zétema,società di servizi che opera a stretto contatto con il Comune di Roma nella valorizzazione del nostro patrimonio artistico. In particolare Zétema gestisce la rete dei Musei Civici di Roma, diciassette musei tra cui i Musei Capitolini, il Museo dell'Ara Pacis, Palazzo Braschi, il Museo di Roma in Trastevere, il Museo Napoleonico, l'appena riaperto al pubblico Museo Barracco, e alcuni musei siti all'interno di Villa Borghese e Villa Torlonia. Nella quasi totalità dei musei gestiti da Zétema vengono allestite inoltre mostre temporanee di arte e archeologia ed eventi artistici, contribuendo ulteriormente alla diffusione della cultura. E non dimentichiamo il ruolo svolto dalla società nell'organizzazione della Notte Bianca, del Festival delle Letterature e del recente Imperatori alla sbarra, eventi che da alcuni anni impreziosiscono l'offerta culturale romana.
Zétema inoltre, definita da Silvio di Francia “un coltellino svizzero” per la sua versatilità, si occupa anche di servizi per i turisti, come la Roma Pass, una card che permette di usufruire, per la durata di tre giorni, ad un prezzo agevolato, dei mezzi pubblici e dei musei comunali e statali della città.

Continuando ad operare insieme queste due realtà, il Comune di Roma e Zétema, daranno il loro contributo perché Roma sia sempre più bella e soprattutto più fruibile da parte sia dei suoi cittadini che dei tantissimi turisti che la affollano in tutti i periodi dell'anno.
E vista la mole di progetti importanti da portare a termine, sicuramente Silvio di Francia e Ivana della Portella, nuovo presidente di Zétema, non si annoieranno di certo nei prossimi mesi.


Cinzia Folcarelli