Comandi

Immagine logo sito
Issue115 del 21/10/2018 Year: 2019 ID: 2 Lunedi 19 Agosto 2019, ore 17:17

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Municipio XII , SkSoggetto:Europa , Tipo Articolo:Cronaca ,
,
a cura di Laura Petringa
Per saperne di piu' su di me...

Email: Premi per inviare un messaggio di posta elettronica , ,



Articoli: 147 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Falce e martello all'Eur: ancora scritte  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Ancora scritte all’Eur e alla Garbatella

"Libertà per i compagni detenuti” e "Dite a Lama che l'amo"

Id Article:10584 date 17 Febbraio 2007

Roma,
Continua il fenomeno delle scritte comparse sui muri dell'Eur, e questa volta si espandono anche in zona Garbatella.
'Dite a Lama che l'amo. Prima eravate bombaroli oggi siete solo democristiani'.
Di chiaro riferimento al ledaer Cgil, Luciano Lama,è stata siglata con una stella a cinque punte con accanto la data '77,ed il nome 'Andreotti' messo tra parentesi.


Comparsa davanti alla sede Ds della Garbatella,a riferirlo è stato il consigliere Ds dell'XI Municipio, Federico Raccio.
La seconda scritta , accompagnata da  falce e martello, è stata trovata in via Fontebuono, all'Eur.Recitava : "Libertà per i compagni detenuti".
Immediatamente sono intervenute le squadre del decoro urbano.

Piero Marrazzo , presidente della Regione, ha affermato:
"Le scritte contro la sezione della Quercia rappresentano l'ennesima espressione di violenza da parte di gruppi incapaci di assimilare una cultura del dialogo (…. ).Tali vili gesti intimidatori possono essere in alcun modo tollerati ma sono certo che gli esponenti dei Democratici di Sinistra che operano nel quartiere troveranno ancora un maggiore slancio nell'attivita' politica e sociale sul territorio. A queste persone e al loro rispetto dei valori della democrazia va tutta la mia solidarietà".


Enrico Gasbarra,Presidente della Provincia , si pone sulla stessa linea:
"Queste scritte sono l'ennesima testimonianza di una concezione sbagliata della politica vissuta come esasperata contrapposizione e che nulla hanno a che fare con il corretto dialogo democratico.
Si tratta di un'incivile testimonianza di violenza e d'intolleranza per le idee degli altri e verso luoghi d'incontro e di dibattito civile come sono le sezioni dei partiti".


Laura Petringa