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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 23:04

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a cura di Ilaria Catalano
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L'incontro che si è tenuto il 19 febbraio per ricordare la morte di Valerio Varbano. All'iniziativa era presente anche la madre del giovane ragazzo ucciso  
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Valerio Verbano - Il volto di una generazione

Per non dimenticare e far conoscere la memoria di Valerio

Id Article:10591 date 20 Febbraio 2007

Roma, Valerio Verbano è stato ucciso il 22 febbraio 1980. Tre persone spacciandosi per suoi amici si sono presentati alla porta di casa e dopo aver immobilizzato i genitori, hanno atteso nascosti il suo ritorno. Dopo una breve colluttazione è stato ucciso con un colpo di pistola alla nuca. 

Valerio, militante di estrema sinistra, era uno studente del liceo scientifico “Archimede” e la sua morte sembra essere collegata a un dossier che il giovane aveva redatto dopo mesi di controinchiesta militante sulle attività dei fascisti della destra romana, dal quale emersero collegamenti inequivocabili tra questi, la malavita romana, le forze di Polizia e degli apparati dello Stato, la magistratura. A questo documento sembra essere legata anche l'assassinio del giudice Amato il quale vista l'importanza dei contenuti, decise di avviare un'indagine che lo ha portato alla morte.
In quegli anni Roma era in balia di scontri tra bande di destra e di sinistra che hanno messo in crisi istituzioni statali e familiari. E anche se in molti ci hanno provato, in realtà la sua morte non può essere solo il risultato di una guerra tra bande di giovani dalle differenti idee politiche.
L'uccisione è stata infatti rivendicata dai NAR – Nuclei Armati Rivoluzionari – organizzazione del terrorismo fascista. 

Per non dimenticare un episodio così grave e soprattutto perché la memoria di Valerio venga trasmessa anche a coloro che non hanno vissuto in quegli anni e che forse non hanno mai sentito il suo nome, Nella foto la signora Carla, la madre di Valerio, presente all'incontro per ricordare il figlio  
(Premi per la FOTO Ingrandita) ieri si è tenuto un incontro presso la Sala Consiliare del Municipio XI.
“Valerio Verbano. Il volto di una generazione” così titola l'iniziativa a cui ha preso parte tra gli altri la madre Carla. A coordinare l'incontro Saturno Salvagli, sono intervenuti inoltre il Presidente dell'XI Municipio Andrea Catarci, Vincenzo Miliucci Confederazione Cobas, Bruno Papale del Coordinamento di Lotta per la Casa, militava nel collettivo di Val Melaina, l'avvocato Marco Lucentini e il Deputato Massimiliano Smeriglio. 

“Siamo qui per ribadire che Valerio non è stato ucciso in una piazza ma a casa dopo che i genitori furono imbavagliati”, con queste parole è iniziata la riunione. Parole seguite dall'intervento della madre Carla: “Da persone vigliacche, si presentarono come amici, ci legarono, ci imbavagliarono, coperti dal passamontagna.” Con voce tremante ha continuato - “Mi sento responsabile della morte di mio figlio e dopo 27 anni ho quel giorno stampato nella memoria”. 

Valerio aveva capito che si stava verificando un riarmo della “canaglia fascista” e la sua peggiore colpa è stata quella di “aver messo il cervello”. Hanno voluto colpire la sua bella figura, la sua intelligenza.



Ilaria Catalano