ERRORE 70
Permission denied D:\home\h555297.winp026.arubabusiness.it\romalocale.it\public\System\Contatori\ContatoreVisite.txt

Comandi

Immagine logo sito
Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 10:21

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Comune di Roma , SkSoggetto:Comune di Roma , Tipo Articolo:Articoli Vari ,
,
a cura di Gianpiero Del Monte
Per saperne di piu' su di me...

, ,



Articoli: 45 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




Sarkozy modello per la Destra italiana

Presentato il libro del candidato all'Eliseo con l'intervento dell'o. Fini

Id Article:10643 date 11 Marzo 2007

Roma, Presentato il 9-3 a Palazzo Ferraiolo in Piazza Colonna il libro di Nicolas Sarkozy “Testimonianza” in un incontro cui hanno preso parte l'editore Lucarini, l'on. Gianfranco Fini, i giornalisti Fabio Torriero e Massimo Nava.
L'editore Lucarini ha sottolineato l'importanza del laboratorio d'idee francese per la stessa Destra italiana cui Sarkozy offre numerosi spunti di riflessione. Agli stessi motivi si è riallacciato Fabio Torriero evidenziando “gli aspetti di pragmatismo “ del politico francese che si presenta inoltre come uomo della “tutela e garanzia, dell'identità e della tradizione di un popolo contro l'immobilismo della Sinistra europea e italiana e contro la stessa Destra conservatrice di Chirac”. In particolare Torriero si è soffermato sul concetto di “identità dinamica” evidenziandone l'utilità per la situazione italiana ed ha anche rilevato dei tratti berlusconiani in Sarkozy per quanto concerne la comunicazione in quanto “parla direttamente ai francesi”. Ha aggiunto poi che “per altri versi Sarkozy assomiglia a Fini cui lo avvicina proprio lo sviluppo del concetto di identità e quello che si può chiamare il ‘patriottismo dinamico' unito con la globalizzazzione”. 

Massimo Nava, giornalista esperto dei fatti francesi, ha detto che “Sarkozy può rappresentare il rinnovamento e l'ammodernamento nella Destra italiana ed europea” affermando che “non bisogna rinnegare le nostre radici ma comprendere gli altri adattando le nostre idee alle soluzioni necessarie”. Si è riferito ad alcune questioni in cui il politico francese sviluppa un'intensa riflessione sugli aspetti di laicità, famiglia, criminalità e sicurezza ed ha poi sottolineato le affermazioni di Sarkozy per cui “la sicurezza non è negoziabile ma è un diritto!”. Ha quindi rilevato come il candidato all'Eliseo abbia riportato “dignità e valore in politica estera nel rapporto tra Francia, Europa e Stati Uniti verso i quali ha denunciato l'errore della guerra in Iraq senza per questo assumere atteggiamenti di antiamericanismo”. 

Iniziando il suo intervento l'on. Fini ha sviluppato alcune riflessioni peculiari nei risvolti delle idee di Sarkozy utili per la stessa realtà italiana. Ha fatto notare che “si potrebbe dare al libro un sottotitolo di ‘Speranza' perché la testimonianza di cui parla è volta ad accendere una speranza e solo volgendosi al futuro si può comprendere Sarkozy. Il ‘rinnovamento' di cui egli parla presuppone un' ‘identità dinamica' che è ‘certezza delle radici'. Bisogna ben comprendere che ‘rinnovamento' non è ‘nuovismo' generico e l' ‘identità dinamica' applicata ai partiti politici non ‘progressisti' fa discutere. Troppe volte la Destra è giudicata in Italia in base alle caricature che ne fa la Sinistra - ha detto Fini – ma “ ‘l'identità dinamica' è per noi un attualizzare le idee con pragmatismo e sfide nuove in una società diversa da quella di dieci,venti, trenta anni fa. Significa per la Destra affrontare l'inquietudine dell'Europa. Se noi italiani pensiamo alla realtà che avremo fra venti anni lo facciamo con inquietudine e timore e ciò vuol dire in Italia e in Europa pensare a delle strategie che alimentino una speranza”. Fini ha detto che “non c'è solo una chiave di lettura di sinistra per il mondo di domani ma ce n'è una che tocca la disponibilità dell'ambiente e della natura di cui tutto il centrodestra deve preoccuparsi in una logica di sviluppo industriale. Bisogna preoccuparsi allora della qualità della vita nei giovani dal punto di vista esistenziale nel rapporto con l'ambiente dando in questo la priorità alla centralità dell'uomo”. Fini ha poi rilevato che “la nostra generazione vive in un momento caratterizzato dalla rapidità delle comunicazioni e dalle migrazioni di massa ed è qui che dobbiamo ritrovare la nostra identità. Il confronto e l'interscambio con masse di uomini e non con piccoli gruppi ripropone interrogativi peculiari in cui dobbiamo capire bene noi stessi. Quando arrivano folti gruppi dalla marcata identità (anche religiosa, come i musulmani) bisogna guardare a loro e generare un'interazione che deve garantire identità e valori sostenibili”.


Gianpiero Del Monte