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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Martedi 21 Agosto 2018, ore 06:33

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a cura di Mauro Leoni
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Campo nomadi  
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I nomadi restano

Bloccato il piano di delocalizzazione dei Nomadi della Capitale

Id Article:10648 date 13 Marzo 2007

Roma, nessun campo nomadi sarà trasferito fuori dal territorio della Capitale. E' infatti fallito il piano, annunciato dalla Prefettura, di delocalizzazione di una parte dei rom, che vivono a Roma, in altri comuni

“Il progetto prevedeva – hanno spiegato il Prefetto e Piero Marrazzo,al termine della riunione a palazzo Valentini - di ''integrare socialmente'' 170/180 persone nei comuni delle quattro province in modo tale che al massimo in ogni comune fossero accolte 7/8 persone, con una residenza e l'inserimento scolastico dei bambini. Ma purtroppo - hanno concluso Serra e Marrazzo - c'è stata una fuga distorta di notizie che ha creato allarme sociale''

Viste le proteste degli abitanti degli otto comuni (Sant'Ambrogio sul Garigliano, Latina, Borgorose, Cittaducale, Castelnuovo di Farfa, Nepi, Sutri e Barbarano) che avrebbero dovuto ospitare i nomadi i Presidenti della Provincia e della Regione Lazio, Piero Marrazzo, insieme al questore e al prefetto Serra hanno deciso di abbandonare, almeno per il momento, il progetto

L'emergenza nomadi nella Capitale resta, infatti, come ha affermato il Prefetto Serra: “ Il numero dei nomadi a Roma sta aumentando in modo esponenziale. Ormai sono ventimila – ha continuato, Palazzo Valentini  
(Premi per la FOTO Ingrandita) Serra - molti dei quali vivono in accampamenti illegali, in situazioni di degrado e pericolo. La situazione è insostenibile”

Dello stesso avviso anche il presidente della Federazione romana di An, Gianni Alemanno che in una lettera indirizzata al prefetto Serra ha affermato: "Auspichiamo che il problema venga analizzato a livello nazionale, approvando una legge ad hoc, sul modello, ad esempio, della Germania, che permette l'ingresso ad un numero minimamente contingentato di rom, ed esclusivamente in luoghi definiti, controllati e gestiti per il tempo strettamente necessario a consentire le ripartenze della comunità che proseguirà il proprio cammino verso altre aree indicate dalla normativa nazionale”

Con la lettera firmata anche, dal capogruppo An del Municipio XVI, Fabrizio Santori i due rappresentanti di Alleanza nazionale hanno voluto sottolineare la loro preoccupazione "per la migrazione dei nomadi da un quartiere all'altro della Capitale, senza che sia approntato un reale piano di controllo e gestione"


Mauro Leoni