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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 15 Novembre 2018, ore 20:56

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a cura di Ilaria Catalano
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Nella foto il Presidente XI Municipio Andrea Catarci e Gloria Malaspina, Ass. alle Politiche del Lavoro  
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Municipio a Porte Aperte

Un progetto per sensibilizzare sul tema del reinserimento lavorativo degli ex detenuti

Id Article:10652 date 16 Marzo 2007

Roma, Dare ai detenuti la possibilità di rifarsi una vita e di reinserirsi all'interno di un contesto sociale-lavorativo. Verso questo fine si muove il progetto “Municipio a porte aperte” elaborato dall'Associazione “Il Pavone” e sostenuto dal Municipio Roma XI, presentato giovedì 15 marzo presso la Sala del Consiglio Municipale.
L'iniziativa prevede un tirocinio formativo di orientamento della durata di sei mesi, per due donne provenienti dalla Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, che darà loro la possibilità di arricchire il proprio bagaglio professionale attraverso un'esperienza di formazione-lavoro, in vista di un potenziale inserimento occupazionale. 

L'incontro è stato aperto con la proiezione del documentario “Codice a Sbarre” di Ivano de Matteo, che vede tra i protagonisti Giulio Coltelli, ex detenuto scomparso nell'ottobre 2006, alla cui memoria viene dedicato l'attuale progetto. L'evento nasce da una proposta dell'Associazione il Pavone, nata a Roma per favorire l'inserimento sociale e lavorativo di categorie svantaggiate ed in particolare di detenuti ed ex detenuti e parte a conclusione della campagna “Belli come il sole”, sviluppatasi negli ultimi due anni, con l'obiettivo di denunciare la permanenza nelle strutture penitenziarie di bambini reclusi con le proprie madri. 

Alla presentazione del progetto erano presenti Andrea Catarci, Presidente dell'XI Municipio,Gloria Malaspina, Ass. alle Politiche del Lavoro Provincia di Roma, Carla di Veroli, Delegata alle Politiche Culturali Municipio XI, Lucia Zainaghi, Direttore Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, Lorenzo Sturiale dell'Associazione Il Pavone e le due Terese protagoniste dell'iniziativa.
“Si tratta di un progetto innovativo” afferma Andrea Catarci “con cui il Municipio intende rinnovare l'impegno per l'inserimento sociale e lavorativo delle persone detenute” e si augura che “questo progetto pilota venga riprodotto su più vasta scala”. Si dichiara contenta di far parte dell'iniziativa Lucia Zainaghi: “Per la prima volta il Municipio apre le porte alle problematiche istituzionali del carcere. Sono disponibile a continuare la dove ci saranno altre iniziative, sperando che tutto questo abbia un prosieguo. Sono contenta del segnale di apertura che l'esterno ha dato verso l'interno” . 

Durante la conferenza è stato inoltre consegnato proprio a Lucia Zainaghi un assegno di 7.500 euro raccolti durante la campagna “Belli come il sole”. “ E' stato un iter complesso dal punto di vista burocratico” afferma Carla Di Veroli “è stata un'operazione tutta da costruire, ma spero sia di buon auspicio per coloro che sfrutteranno in seguito tale esperienza percorrendo un iter già avviato. L'impegno delle due Terese sarà d'esempio”.



Ilaria Catalano