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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Martedi 21 Agosto 2018, ore 06:33

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a cura di Marco Antonelli
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la sala sinopoli gremita per una lectio magistalis  
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Grande successo per il Festival della matematica

Enorme affluenza di pubblico nella quattro giorni organizzata all’ Auditorium

Id Article:10662 date 19 Marzo 2007

Roma, Siamo soliti considerare la matematica una disciplina elitaria, data la sua astrattezza e la sua complessità; una scienza destinata ai pochi esperti, che i più ricordano per l'odio che in loro suscitava al tempo delle scuole superiori. Il “Festival della matematica” che si è concluso ieri sera ha spezzato questo luogo comune, riuscendo nell' impresa di attirare oltre 53 mila persone nei quattro giorni in cui si è svolto: la cosa ancora più sorprendente è stata l'eterogeneità del pubblico partecipante, che spaziava dal professionista allo studente delle scuole superiori, dalla casalinga al professore universitario.

Certo, per poter attrarre questo pubblico la matematica è dovuta uscire dalla sua torre d'avorio, trattando argomenti che hanno maggiore attinenza pratica e che per alcuni versi possono essere considerati più spettacolari: niente di strano considerando che l'intento del festival era quello di interessare il grande pubblico ad una scienza troppo spesso bistrattata e vittima di pregiudizi, e mostrare i collegamenti che la matematica ha con il resto della cultura.

Dal concerto di Nicola Piovani, ispirato nella composizione dal numero 7, allo scopritore dei frattali Benoit Mandelbrot, da Andrew Wiles, dimostratore nel 1995 dell' Ultimo Teorema di Fermat, all'intervista a John Nash, frattali simmetrici  
(Premi per la FOTO Ingrandita) matematico premiato con il Nobel per l'economia e la cui vicenda umana è stata resa celebre dal film A beautifull mind: la matematica in questi giorni ha avuto l'occasione unica di mostrare le sue mille facce e il suo fascino, le sue infinite applicazioni e la sua importanza nella quotidianità. Hanno partecipato al festival tre Premi Nobel, due Medaglie Fields (l'equivalente del Nobel in matematica), un Premio Pulitzer, un Premio Oscar ed un campione del mondo di scacchi come Boris Spassky: molto alto quindi il livello delle conferenze e delle lectio magistralis che si sono tenute in questi giorni, ma mai noioso o poco comprensibile come le file da concerto rock hanno dimostrato.
Personalmente, in mezzo a tutti questi mostri sacri della disciplina ho apprezzato particolarmente la lectio magistralis della professoressa Castelnuovo, grande figura nella didattica della matematica e donna di grande spirito, ha ricostruito le vicende umane e professionali che l'hanno condotta alla formulazione del metodo didattico di geometria intuitiva, ancora oggi utilizzato nella nostra scuola media, mostrando con semplicità come matematica e quotidianità spesso si fondano.

Il Festival della matematica è stato curato da Piergiorgio Odifreddi e fortemente voluto dal sindaco Veltroni; probabilmente, dato il successo, il primo di una lunga serie.

Marco Antonelli