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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Martedi 21 Agosto 2018, ore 06:33

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a cura di Mauro Leoni
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Il policlinico Umberto I  
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Umberto I : chiuse tre sale operatorie

Nuovi problemi per il Policlinico dove è stata riscontrata la presenza di legionella nelle condutture

Id Article:10676 date 28 Marzo 2007

Roma, chiuse oggi tre sale operatorie del DEA (dipartimento emergenza e accettazione), chiusura disposta dopo l'accertamento della presenza di legionella nelle condutture idriche della struttura ospedaliera. L'inchiesta che ha portato al provvedimento è scattata a seguito della morte, avvenuta lo scorso dicembre, di un paziente che aveva contratto la legionella proprio nella struttura ospedaliera. Per questa vicenda sono indagati due medici per omessa comunicazione del referto alla procura e due funzionari Asl per omessa comunicazione al pm del decesso. La procura ha infatti avuto notizia della morte solo il 9 gennaio, cioè un mese dopo il decesso. Dall'indagine è emerso, inoltre, che al Policlinico negli ultimi due anni sono stati riscontrati ben 10 casi di legionella. Bisognerà tuttavia stabilire se si siano tutti originati nell'ospedale o se alcuni dei pazienti possano averla contratta prima del ricovero

“Un nuovo, vergognoso, attacco al Policlinico: l'iniziativa della Asl Roma A è del tutto ingiustificata”. Questo l'attacco del direttore general della struttura, Ubaldo Montaguti. “Gli standard di sicurezza all'Umberto I sono garantiti a tutti i livelli – ha continuato, Montaguti - Nei rubinetti dell'acqua nel blocco operatorio è stato rinvenuto il sierotipo n 14 che non rappresenta una minaccia per l'incolumità dei pazienti. Abbiamo rispettato l'iter di sicurezza apponendo ai rubinetti i cosiddetti filtri assoluti che azzerano il rischio di contagio”. Ho scritto, personalmente una lettera al Prefetto di Roma, Achille Serra, all'assessore Battaglia per stigmatizzare l'iniziativa della Asl che va a colpire, in modo gravissimo, l'organizzazione del Policlinico – ha sottolineato Montaguti - Da parte nostra stiamo portando avanti anche il progetto di bonifica e ristrutturazione di tutti i cassoni da riutilizzare come locali tecnici: questo piano è stato elaborato dal nostro ufficio tecnico in collaborazione con l'Acea”

Un fatto di inaudita gravità sul quale occorre fare piena luce – ha dichiarato Rodolfo Gigli, Vista di una sala operatoria  
(Premi per la FOTO Ingrandita) capogruppo regionale del'Udc- Sapevamo che la situazione del Policlinico Umberto I era allarmante ma era difficile immaginare che si potesse arrivare alla chiusura di ben 3 sale operatorie all'interno del Dea. Mentre si continua a parlare di riorganizzazione della struttura – ha continuato-le camere operatorie vengono chiuse per motivi di sicurezza e di igiene. La verità – ha concluso- è che in questo momento il policlinico Umberto I, uno degli ospedali più grandi d'Italia, è inaffidabile: credo sia arrivato il momento che qualcuno, con un atto di assunzione di responsabilità, ne risponda"

Molto più dura la reazione del Sen. Domenico Gramazio, componente della Commissione di indagine sul servizio sanitario nazionale, e dell'On. Tommaso Luzzi, Consigliere regionale del Lazio e componente della Commissione Sanità. “E' servito l'intervento della Procura della Repubblica di Roma per chiudere tre sale operatorie del DEA del Policlinico Umberto I – hanno affermato i due esponenti di AN - Ci sono delle responsabilità precise nel governo del Policlinico Umberto I, queste responsabilità sono del Direttore Generale Ubaldo Montaguti che ha sempre risposto in modo strafottente sia alle sue audizioni presso la Commissione Sanità della Regione Lazio sia alle audizioni presso la Commissione di indagine sul servizio sanitario nazionale". Secondo i due esponenti politici, E' ora che Marrazzo si assuma precise responsabilità, è ora anche che l'università La Sapienza si assuma le proprie responsabilità. Bisogna commissariale il Policlinico Umberto I, bisogna difendere – hanno concluso, Gramazio e Luzzi - le tante professionalità che sono vilipese dalle incompetenze di un Direttore Generale che non riesce a garantire funzionalità


Mauro Leoni