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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 18 Ottobre 2018, ore 19:02

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a cura di Sara Gullace
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La sede del comune capitolino  
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Campidoglio, bagarre per la Tari

Tafferugli in aula per l’approvazione: espulsi Baldi e Giulioli

Id Article:10679 date 29 Marzo 2007

Roma, Passa la Tari, si scatena la rissa. All'una e venti di ieri notte, dopo dieci ore di discussioni, il consiglio comunale ha approvato la manovra sulla tariffa dei rifiuti con trentuno voti favorevoli, tredici contrari e nessuno astenuto. La nuova regolamentazione prevede un aumento del 15% per le utenze domestiche, del 30 per quelle non domestiche con albergatori e ristoratori che dovranno versare il 42%. L'approvazione è stata una maratona, per giunta ad ostacoli. 

La goccia che fa traboccare il vaso è la modalità di votazione: il centrosinistra chiede ed ottiene di iniziare con i primi emendamenti, l'opposizione propone di occuparsi di quelli soppressivi. Ed inizia la bagarre: tra cartelli “basta tasse” e “buffoni, buffoni” innalzati dall'opposizione, si scaldano gli animi. Il primo a lasciare lo scranno è Marsilio, capogruppo di An, cui segue la reazione di Giulioli, consigliere dell'Ulivo. A queste condizioni, il presidente dell'Aula, Coratti, sospende la sessione. Un'ora dopo, la seduta riprende a porte chiuse con l'allontanamento di Giulioli. Stessa sorte toccherà a Michele Baldi, leader forzista, per le reiterate proteste e interruzioni ai danni dello svolgimento dell'operazione. 

Chiaramente, l'incidente di ieri ha suscitato critiche e recriminazioni dall'una all'altra sponda: Marsilio tiene a precisare come “L'unico comportamento incivile e indegno dell'aula è stato quello del consigliere Roberto Giulioli,che si è avventato contro il pubblico e poi contro i suoi colleghi, nel tentativo di aggredirli. E' indecente che adesso si tenta di criminalizzare un gruppo di cittadini che ha manifestato il proprio dissenso senza aggredire nessuno in un momento in cui il consiglio era stato sospeso per le proteste sollevate dalle palesi e ripetute violazioni del regolamento”. Serrata anche la posizione degli assessori Causi ed Esposito, secondo cui “I gruppi dell'opposizione capitolina hanno volutamente portato in Consiglio un gruppo di persone, composto da quadri politici, alcuni dei quali con responsabilità istituzionali nei Municipi e in Provincia, non interessate a seguire i lavori, ma che in modo premeditato avevano l'unico obiettivo di disturbarli e, possibilmente, di interromperli. Del resto – continuano - Le irresponsabili dichiarazioni del capogruppo di Forza Italia, Michele Baldi, che “volevano l'inferno e l'hanno trovato” danno bene l'idea di chi sia il responsabile dei disordini avvenuti”.
Insomma, una storia di ordinaria amministrazione italiana.


Sara Gullace