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Issue114 del 20/10/2018 Year: 2018 ID: 6 Lunedi 17 Dicembre 2018, ore 14:35

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a cura di Massimo Pelliccia
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La storia infinita del parco di Vitinia

I cittadini mobilitati per la manifestazione di sabato prossimo

Id Article:10680 date 29 Marzo 2007

Al termine della riunione della Commissione Urbanistica di giovedì 22 marzo, durante la quale è stato discusso il progetto contenuto nella proposta di delibera relativa al "piano attuativo di utilizzo dell'area dell'ex deposito militare", numerose sono state le perplessità circa la realizzazione del parco pubblico di Vitinia.

Alcuni membri della Commissione hanno ritenuto il progetto concordante con il Nuovo Piano Regolatore, secondo il quale il Ministero della Difesa cede l'area interessata, da sottoporre in seguito ad un'opera di bonifica, tenendo presente la scelta d'intesa con la Sovrintendenza Archeologica per valorizzare i reperti insiti nella zona, e l'ideazione di un nuovo collegamento per risolvere i problemi di viabilità, in seguito anche alla realizzazione dei nuovi insediamenti abitativi per i militari.

E, ancora una volta, si è riaperto il dibattito sulla percentuale dell'area di 35 ettari da destinare al parco.

"Non esiste alcun atto” - ha dichiarato l'Assessore all'Urbanistica Roberto Morassut – “nel quale l'amministrazione ha preso impegni per destinare il 90% al parco e solo il 10% ad uso abitativo". 

Ben diversa la posizione di Paola Badessi,  presidente dell'Associazione Viviamo Vitinia: “le percentuali di destinazione dell'area scaturiscono da un atto siglato dal sindaco Veltroni e dal funzionario del Gabinetto della Difesa Mocci”.

“Abbiamo appreso per caso della riunione della Commissione” – ha proseguito Badessi – “ed abbiamo dovuto ricostruire faticosamente il dossier-parco, per consegnarlo in Consiglio Comunale entro lunedì 19. E nonostante il rifiuto di un'udienza preliminare, il giovedì successivo i cittadini di Vitinia hanno risposto in massa all'appello di ritrovarsi in Commissione, alla presenza dell'Assessore Morassut e di una rappresentanza del Ministero della Difesa”.

“Eravamo in tanti, dunque non potevano ignorarci” ha concluso quindi Paola Badessi, invitando a partecipare alla manifestazione di sabato 31 marzo, con partenza alle ore 15:00 dalla chiesa di Vitinia, organizzata al fine di rendere ancora più evidente l'espressione della volontà popolare dei cittadini.

Massimo Pelliccia