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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Martedi 21 Agosto 2018, ore 06:33

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a cura di Matteo Romani
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Lavori in corso allo storico campo "San Raffaele"  
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Salviamo il campo del Trullo

Augusto Santori (AN): “I campi di calcio diventino patrimonio sociale e culturale di Roma. Bisogna tutelare le società dilettantistiche”

Id Article:10681 date 30 Marzo 2007

Roma, In una società sempre più destabilizzata dalla perdita costante di punti di riferimento, i campetti da calcio di periferia rivestono ancora oggi quella funzione classica di luogo di aggregazione sociale per giovani e meno giovani. Quanti di noi hanno passato pomeriggi polverosi tra le tribunette del centro sportivo di quartiere, magari inseguendo il sogno di diventare un giorno come Totti o Nesta e di poter assaporare la Serie A dei grandi campioni? E senza voler essere troppo retorici, quanti ancora giocando a calcio nel campo sotto casa si sono allontanati dalla strada e da un futuro incerto?

Proprio contro la chiusura di uno storico impianto capitolino è sceso in campo Augusto Santori, consigliere di AN del Municipio XV. “E' spiacevole vedere –ha spiegato il consigliere in una nota- che dopo più di venti anni lo storico San Raffaele, il campo di calcio del Trullo, chiude i battenti, visto che da un mese ci sono ruspe e calcinacci e molti ragazzi della zona non hanno più il campo di pallone nel proprio quartiere”.

“Ci preoccupa – prosegue la nota di Santori - la prospettiva secondo la quale, in quel luogo, sembrerebbe prevista l'edificazione dell'ennesimo centro commerciale e ciò che chiediamo invece è che ai campi di calcio sia applicato un particolare status di patrimonio sociale e culturale della città. Una valenza sociale – afferma ancora il consigliere del XV Municipio - che è insita nella capacità delle società dilettantistiche di calcio di saper raccogliere, formare, crescere tanti ragazzi dei nostri quartieri, in particolare di quelli più disagiati,offrendo loro un modello di crescita all'insegna di valori come la lealtà, il coraggio e l'amicizia, lontano da delinquenza e sostanze stupefacenti. Un aspetto culturale che invece sono le partite domenicali ad esprimere in tutta la loro genuinità, dove si vedono famiglie di diversa estrazione socio-culturale condividere momenti di gioia e di sofferenza, tutti sotto la stessa bandiera”.

Negli ultimi 15 anni – insiste Santori – sono stati chiusi due campi in Municipio XV, al quartiere Portuense, quello di Villa Flora e quello della Junior Portuense. Oggi al Trullo, così come in tanti altri quartieri del Municipio e di Roma, mancherà un centro di aggregazione sportiva e sociale di fondamentale importanza, in una realtà urbana dove i cittadini e le famiglie faticano sempre di più a incontrarsi, conoscersi e confrontarsi. Da una parte si afferma di voler unire il quartiere e di incentivare la piazza, con iniziative melliflue come la Festa del Vicinato, ma dall'altra Roma continua a fare sempre più passi indietro sulla tutela del proprio tessuto sociale, perdendo le sue peculiarità e cannibalizzata dalle crudeli dinamiche globali”.

“Crediamo – conclude Augusto Santori – che le Istituzioni dovrebbero tener conto di questo, senza alcuna volontà di strumentalizzazione, promuovendo nuove strutture e incentivando le realtà che operano da anni sul territorio, e tutelando quindi le società dilettantistiche che svolgono il loro encomiabile ruolo di volontariato sociale, al servizio del quartiere e dei suoi giovani”.



Matteo Romani