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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Martedi 20 Novembre 2018, ore 13:38

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a cura di Adriano Stefanelli

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Il policlinico Umberto I  
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Lazio in testa alla classifica della malasanità

Arroganza e scarsa igiene dei medici, ticket, errori in diagnosi e terapie: è quanto denunciano i cittadini romani alle proprie strutture ospedaliere

Id Article:10726 date 18 Aprile 2007

Roma, Inizia a preoccupare il fenomeno della malasanità nella nostra regione. Non solo riguardo alla carenza delle strutture ospedaliere dal punto di vista fisico (ricordate il servizio di “Striscia la Notizia” sul Policlinico Umberto I?) ma, dato ancor più allarmante, ora anche sui servizi offerti. 

Da un'indagine svolta dal X rapporto Pit Salute di Cittadinanzattiva, risulta che i romani si lamentano sempre più di come vengono trattati all'interno delle strutture pubbliche e, molti di loro, a costo di pagare si rivolgono spesso alle strutture private dove, almeno, vengono trattati come si deve. A sorprendere in negativo la sanità laziale è una dichiarazione di Giuseppe Scaramazza, segretario di Cittadinanzattiva, che dice:”Malgrado i passi avanti fatti negli ultimi anni,rimane ancora molto da fare. Sono in aumento le segnalazioni da parte dei cittadini di medici arroganti e della scarsa igiene che vige tra gli infermieri”. 

Le ultime lamentele, poi, riguardano il ticket di 10 euro che bisogna pagare sulla diagnostica, mentre, in testa alle classifiche di malasanità troviamo il settore chirurgico ed oncologico: il 76% degli errori segnalati si manifesta negli interventi chirurgici, il 22% per errata diagnosi, il 4% per terapia sbagliata ed il 2% per la riabilitazione errata. Inoltre, si calcola che, in media, ci vogliono 400 giorni di attesa nel Lazio per una ecografia e 300 per un ecodoppler

Dati allarmanti che di sicuro non giovano alla nostra regione: è ora di finirla, con la salute della gente non si scherza.

Adriano Stefanelli