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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Venerdi 21 Settembre 2018, ore 14:53

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a cura di Sara Gullace
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Un'inquadratura del palazzo san michele  
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Case, sit – in di protesta al San Michele

Martedi mattina un corteo pacifico ha manifestato per l’emergenza abitativa

Id Article:10731 date 18 Aprile 2007

Roma, Giornata di manifestazione per i senza casa della capitale. Un corteo di 1500 persone organizzato con Action, Coordinamento cittadino di lotta per la casa, Comitato obiettivo casa, Asia Rdb, Comitato di lotta per il centro storico e Unione inquilini, ha manifestato martedi per la ridefinizione delle politiche sulla casa. Partiti da piazza Belli, i manifestanti hanno percorso viale Trastevere per raggiungere San Michele a Ripa, dove, nella Sala dello Stenditoio dell'Istituto San Michele si discuteva l'emergenza casa. 

Al tavolo interministeriale, tra gli altri, il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero e Antonio Di Pietro. Idee chiare per il movimento e i cittadini accorsi: “Lotta, non smetteremo di lottare per una casa vera a fitto popolare” è stato il grido di battaglia del sit-in. L'intento dichiarato dai rappresentanti delle diverse organizzazioni è comune e ben definito: raggiungere uno stanziamento annuo di almeno 3 miliardi di euro per la casa, un milione di alloggio da assegnare all'edilizia residenziale pubblica, il blocco di tutti gli sfratti, l'esenzione Ici sulla prima casa,la fine delle cartolarizzazioni, l'acquisizione di tutto il patrimonio disponibili degli enti da parte dei comuni e la fine del libero mercato degli affitti. 

Una volta ricevuti da Ferrero, gli organizzatori sono usciti dall'incontro insoddisfatti. Andrea Alzetta di Action, conferma il malumore: “Oggi abbiamo raccolto solo briciole - commenta amaro – è stato preso qualche provvedimenti ma nessuno reale e concreta rottura con la legge 431”. Per questo, il Comitato prevede di organizzare una manifestazione nazionale entro la fine di maggio. La giornata di ieri, secondo L'Unione degli Inquilini, però, qualcosa ha smosso: “Abbiamo aperto un tavolo unitario, ponendo la questione da un punto di vista strutturale”. Se un passo avanti è stato fatto, se ne avrà prova tra sessanta giorni, quando i comuni andranno a varare il piano sulla casa: in quell'occasione, il coordinamento cittadino di lotta per la casa avrà la possibilità di partecipare avanzando proposte al tavolo dei lavori tecnici.

Sara Gullace