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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Martedi 13 Novembre 2018, ore 09:00

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a cura di I. G.

Un'automobile distrutta dopo un incidente  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

No ai morti sulle strade, we love live

La Provincia di Roma aderisce alla settimana mondiale della sicurezza stradale con iniziative e un testimonal d’eccezione, Max Biaggi

Id Article:10737 date 20 Aprile 2007

Roma, I love live: è questo lo slogan della settimana mondiale della sicurezza stradale voluta dall'Assemblea dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e abbracciato anche dalla Provincia di Roma che stamattina, a Palazzo Valentini, ha presentato la nuova campagna sulla sicurezza.

"Gli incidenti stradali uccidono ogni anno nel mondo 1,2 milioni di persone, e ne feriscono milioni e milioni. Essi sono la seconda maggior causa di morte per la popolazione di età tra 5 e 25 anni, con impatti devastanti sulle famiglie e sulle comunità. Fortunatamente, vi è una crescente consapevolezza del fatto che le lesioni da incidente stradale possono essere prevenute”. E' il messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi A.Annan con cui il Presidente Gasbarra concorda pienamente: “La nostra provincia – afferma – è nella media nazionale in quanto a incidenti, ma questo non ci piace, sono numeri da guerra mondiale. In questa settimana vogliamo ribadire il nostro impegno, costante tutto l'anno, per la vita: i numeri sono drammatici, ma il mio sogno è un mondo senza incidenti stradali: cerchiamo di lavorare per questo”.

Tra le vittime della strada moltissimi sono pedoni o persone che si muovono in bicicletta, soprattutto extracomunitari che di notte circolano sulle pericolosissime consolari rischiando la vita ad ogni kilometro. Per questo nasce “fatti vedere”, campagna per contrastare gli investimenti nelle ore notturne. L'amministrazione provinciale in collaborazione con l'AC Roma ha finanziato l'acquisto di 2000 giubbini con bande riflettenti ad alta velocità e volontari della protezione civile li distribuiranno a ciclisti e pedoni. “Sul giubbino – aggiunge il presidente della consulta provinciale per la sicurezza stradale Marcello Aranci – ci sono scritte in otto lingue, ma non ci fermiamo certo qui: di fronte a un problema straordinario come l'incidentalità stradale serve un coraggio straordinario: nell'investire sull'educazione,sule fasce deboli, ciclisti e pedoni, nel tenere viva l'attenzione su questo tema”.
Tra i protagonisti della nuova campagna anche Max Biaggi che, intervenuto in video conferenza,ha prestato la sua immagine per realizzare uno spot di forte impatto emotivo,ideato gratuitamente da saatchi&saatchi e prodotto dalla mercurio cinematografica.

“Lo spot entrerà nei circuiti televisivi e cinematografici a maggio – aggiunge il presidente Gasbarra – noi intanto continueremo a lavorare perché finisca, Il campione romano Max Biaggi  
(Premi per la FOTO Ingrandita) ogni weekend, la dolorosa conta dei morti sulle strade”.
Un nuovo disegno di legge, approvato dal Consiglio dei Ministri del 16 marzo scorso, integra le disposizioni del Codice della strada vigente al fine di contrastare e sanzionare comportamenti che possano nuocere alla sicurezza collettiva sulla strada.

Queste alcune delle misure contenute nel provvedimento:

• Fortemente aggravate le sanzioni per chi supera i limiti di velocità e per chi fa uso di apparecchiature radiotrasmittenti durante la guida (prevista in questo caso anche la sospensione della patente);
Revoca della patente per chi inverte il senso di marcia (o superi lo spartitraffico ovvero percorra la carreggiata in senso opposto a quello previsto) in autostrada o sulle strade extraurbane principali;
• Inasprita la decurtazione dei punti per chi non da precedenza ai pedoni;
• Aumentata l'entità delle pene pecuniarie e di detenzione per chi guida in stato di ebbrezza;
• prevista anche la confisca del veicolo quando il tasso alcolico nel sangue è superiore a 1,5 g/l;
revoca della patente di guida qualora il conducente sia recidivo nelle violazioni nel corso di un biennio.


INCIDENTI STRADALI. LA SITUAZIONE IN ITALIA
(Fonte ACI-Istat 2005)

In Italia, nel 2005 (ultimo dato disponibile) gli incidenti stradali sono stati 225.078, con una leggera flessione (-1,8%) rispetto all'anno precedente; i morti 5.426 (-4,7%), i feriti 313.754 (-2,7%). Nonostante il sensibile miglioramento, il bilancio resta pesante: 617 incidenti nel "giorno medio", con 15 morti e 860 feriti.
Ancora lontano l'obiettivo fissato dall'Unione Europea che prevede la riduzione del 50% dei morti entro il 2010. Per raggiungere questo risultato, infatti, l'Italia non dovrebbe superare i 3.100 morti annui, ciò equivale ad una riduzione ogni anno di circa il 9%. Luglio il mese in cui si muore di più (19 morti al giorno); domenica il giorno nero, con 1.014 decessi (19% del totale); tra le 14 e le 17 l'orario più a rischio, anche se di notte (tra la mezzanotte e le 6 del mattino) si registra il maggior numero dei decessi.

I. G.