ERRORE 70
Permission denied D:\home\h555297.winp026.arubabusiness.it\romalocale.it\public\System\Contatori\ContatoreVisite.txt

Comandi

Immagine logo sito
Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Martedi 20 Novembre 2018, ore 13:35

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Municipio XII , SkSoggetto:Municipio XII , Tipo Articolo:Articoli Vari ,
,
a cura di Gianpiero Del Monte
Per saperne di piu' su di me...

, ,



Articoli: 45 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




"Qua la zampa" a Spinaceto

Giornata seminariale sugli animali organizzata dall'Associazione Vivere In

Id Article:10747 date 21 Aprile 2007

Roma, Si è svolta il 19 aprile nella biblioteca Pier Paolo Pasolini a Spinaceto la manifestazione “Qua la zampa” promossa dall'Associazione Culturale Vivere In con il patrocinio del XII Municipio. Sono intervenuti Concetta Pietra Quattrocchi, Responsabile della biblioteca, Marco Vitullio Cascia, veterinario Asl Rm/C, Enrico Casucci, Educatore dell' Associazione “Educare”, Cristina Bedini, Responsabile del settore Cani dell'Ufficio Diritti Animali del Comune, Matilde Spadaro, Assessore alla Cultura, Ambiente e Biodiversità del Municipio XII, Carla Pasquariello, Responsabile della sezione “4 Zampe” dell'Associazione Vivere In e il Presidente di quest'ultima Filippo Cioffi.
L'iniziativa intende sviluppare la cultura del rapporto uomo – animale affrontando le problematiche relative nel rispetto delle regole di convivenza civile e rimarcando le responsabilità di quanti decidono di accogliere un animale nella loro famiglia. 

Il dott. Cascia ha sottolineato l'esigenza di provvedere alle cure degli animali con le vaccinazioni necessarie e con la sensibilità dovuta. “Non bisogna lasciare il cane troppo solo – ha detto – ed occorre predisporsi bene prima di prenderlo. Occorre capire che la durezza non serve ma è bene rimarcare che nei suoi confronti l'iniziativa la prendiamo noi e dobbiamo farci capire. Certamente ogni cane ha anche caratteristiche individuali e ce ne dobbiamo accorgere per evitare malintesi. Il rapporto del cane o del gatto col padrone è poi diverso perché diversi sono gli animali.” Il discorso è caduto anche su recenti episodi di aggressività riconducibili in fondo all'incapacità del padrone di gestire il proprio cane. “Quasi sempre – ha aggiunto il dott. Cascia – ci sono in questi casi dei segni premonitori che bisogna capire”.
La dott.ssa Bedini ha rilevato che ci sono diversi maltrattamenti di cani e gatti. Si è quindi riferita ai canili e ai ‘cani di quartiere'. “Esistono – ha detto – cani di serie A, ben curati e tenuti, di serie B, come quelli che vivono intorno ai luoghi in cui possono nutrirsi come i cani di quartiere vicino ai generi alimentari,ai mercati o alle macellerie, di serie C, come i cani che non sono di nessuno, non sono sterilizzati, crescono a dismisura e poi vengono cacciati. Nel canile la situazione si fa difficile se non vengono adottati -. Ha aggiunto che delle ispezioni sono state fatte nel XII Municipio su cani che si spostano non appena cacciati e accendono le proteste di parecchi cittadini. Non si possono tenere tutti nei canili e bisogna valorizzare i cani di quartiere con maggiore affetto.
Carla Pasquariello di Vivere In è tornata sull'esigenza di capire il cane e di sviluppare la cultura del rapporto con l'animale mentre Enrico Casucci, Educatore di cani, ha sottolineato la necessità di educare il cane nell'ambiente urbano. “Spesso non riusciamo a capire il linguaggio del cane mentre noi dovremmo fargli comprendere i comportamenti corretti per vivere in città. Le situazioni difficili possono nascere dal non comprendere quali responsabilità dobbiamo assumerci se prendiamo un cane, come farlo crescere e comunicare con lui. La passeggiata, il gioco, le carezze vanno dosate e se esageriamo possono diventare controproducenti. Dobbiamo far capire al cane che noi siamo un punto di riferimento e con lui bisogna socializzare. Le aree verdi e le attività sportive sono molto importanti. "
L'Assessore Matilde Spadaro ha chiarito che l'incontro aveva il fine di stabilire una collaborazione di forze associative per diffondere una cultura animale di cui si avverte intensamente l'esigenza. “Bisogna cambiare una mentalità – ha detto – e le leggi esistenti richiedono il rispetto dei nostri amici. Occorre porsi il problema della vivibilità dei nostri animali nei centri urbani perché essi sono parte delle nostre risorse e con queste dobbiamo creare un mondo più coerente”.
Nell'evidenziare i caratteri e le finalità dell' associazione, il presidente di Vivere In Filippo Cioffi ha detto che “dobbiamo lavorare insieme per migliorare la vita in generale. Nelle varie sezioni della nostra associazione – ha aggiunto – affrontiamo i problemi della vivibilità specie in relazione alle nostre zone, preoccupandoci anche degli animali e al riguardo organizzeremo altre iniziative cercando di coinvolgere il maggior numero possibile di gente”.


Gianpiero Del Monte