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Issue114 del 20/10/2018 Year: 2018 ID: 6 Mercoledi 19 Dicembre 2018, ore 03:29

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a cura di Francesco Conti
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La sede del comune capitolino  
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Consulta, Catarci: "Sono perplesso"

Il presidente del Municipio XI Andrea Catarci, è uno dei più scontenti dopo il vertice di ieri mattina col sindaco e parte della giunta. Nel mirino l’Assessore D’Ubaldo.

Id Article:10968 date 11 Luglio 2007

Roma, Non è per niente soddisfatto Andrea Catarci, presidente del Municipio XI, all'uscita della Consulta dei Presidenti dei Municipi di Roma svoltasi ieri mattina alla presenza del sindaco Walter Veltroni e numerosi Assessori.

Oggetto principale della disputa la maggior autonomia richiesta dai Municipi che chiedono anche più risorse dal Campidoglio.
Il vertice non è iniziato nel migliore dei modi come ha spiegato Catarci: “La riunione è iniziata malissimo - afferma il Presidente del Municipio XI - con un'introduzione dell'Assessore D'Ubaldo che non ha detto nulla sul piano politico e che ha proposto un provvedimento amministrativo, quello dell'istituzione di una nuova figura dirigenziale, descrivendolo come una sorta di panacea di ogni male. In realtà – prosegue Catarci - anche sul piano amministrativo, si tratta di un passo da formica dopo anni di immobilismo e soprattutto è l'ammissione esplicita del fatto che, in quest'anno di Consigliatura, l'Assessorato non ha prodotto niente in termini di idee, progetti e programmi per la riforma dell'amministrazione cittadina".

Catarci racconta i passaggi fondamentali della riunione e loda la proposta di Veltroni di formare una Commissione mista tra i Presidenti dei Municipi e la Giunta venendo così incontro alle richieste dei Municipi: “Dopo che alcuni Presidenti di Municipio - spiega Catarci - hanno alzato il livello della discussione,sottolineando la necessità di elaborare in fretta un nuovo progetto politico-amministrativo per rispondere meglio ai tanti bisogni sociali inevasi della città, il Sindaco ha chiuso positivamente la riunione: infatti ha recepito il messaggio di chi ripete da tempo che questa città non ce la fa piú ed ha proposto, da subito, una Commissione Mista tra i Presidenti di Municipio e la Giunta per preparare entro il mese di settembre una ipotesi di riforma del Comune di Roma”.

La risolutezza del Sindaco non allevia totalmente le preoccupazioni di Catarci, il cui bersaglio preferito rimane l'Assessore D'Ubaldo, non ritenuto all'altezza del proprio ruolo, mentre c'è scetticismo anche sul doppio ruolo di Veltroni, diviso ormai tra Roma e il Partito Democratico nazionale: “Le conclusioni della Consulta sono dunque buone, aprendo una fase di lavoro con tempi brevi e definiti. Rimango perplesso però, ho due preoccupazioni - conclude polemico Catarci - la prima riguarda il fatto che a presiedere la commissione sarà proprio D'Ubaldo, Assessore che ha dimostrato di non credere alla possibilità di una reale riforma dell'impianto politico-amministrativo; l'altra è legata al fatto che il grande impegno di oggi viene assunto dal Sindaco mentre lo stesso fa già il leader del Partito Democratico nazionale. Ci vuole invece tutta la sua autorevolezza, le sue capacità e il suo impegno per portare a termine in tempi rapidi la modernizzazione della macchina amministrativa capitolina”.

Francesco Conti