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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Giovedi 19 Luglio 2018, ore 19:39

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a cura di Sara Molle
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Rifiuti lungo un litorale  
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Emergenza rifiuti sul litorale

"Marrazzo spieghi cosa intende fare del Piano Rifiuti"

Id Article:10970 date 12 Luglio 2007


L'emergenza rifiuti sul litorale laziale è sempre più preoccupante.
Stavolta ad alzare la voce, nel senso più pacifico del termine, è il consigliere regionale di An, Luigi Celori

Il consigliere, che tra le altre cose è anche un membro della Commissione Ambiente, si dimostra molto preoccupato su questa questione alquanto delicata, tanto da porsi alcune domande che intende egli stesso porre al Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, durante la riunione della Commissione Ambiente che si terrà venerdì. 

«Cosa accadrà del CDR inutilmente accumulato, il cui decadimento impedirà la termocombustione? Ad agosto, i comuni del Litorale dove conferiranno i propri rifiuti, visto la situazione critica di Cecchina e Borgo Montello? Queste sono solo alcune delle domande che faremo al presidente Marrazzo se si degnerà di venire venerdì in Commissione Ambiente per spiegarci cosa intende fare circa il Piano regionale Rifiuti».
Per il consigliere di An,quello dei rifiuti è “un disagio non più rinviabile che crea problemi agli operatori del settore mortificati nel loro operato quotidiano”. 

Tra le parole di Celori compare anche qualche aspra critica, poco velata, nei confronti dell'amministrazione di Marrazzo. Il consigliere, infatti, non tarda a far notare che “la notizia della convocazione della Commissione Ambiente arriva solo quando si tratta di discutere di Gaia, un'azienda pubblica deliberatamente mandata in rovina da quest'amministrazione di centrosinistra per favorire non si sa bene quali interessi privati».
Il pensiero dell'assessore, e di tutta la sua parte politica è abbastanza chiaro e preciso: “I rifiuti devono essere una risorsa, non possono diventare tema di scontro politico”, senza però dimenticare che “il nodo del problema è rispettare l'ambiente non incidendo troppo sulle tasche della gente”.


Sara Molle