Comandi

Immagine logo sito
Issue114 del 20/10/2018 Year: 2018 ID: 6 Mercoledi 19 Dicembre 2018, ore 03:29

, Home Page (Sommario) , Manda un email all'autore , Elenco Articoli per Cerca tra gli articoli , Tema:Comune di Roma , SkSoggetto:Comune di Roma , Tipo Articolo:Cronaca ,
,
a cura di Francesco Conti
Per saperne di piu' su di me...

Email: Premi per inviare un messaggio di posta elettronica , ,



Articoli: 41 Premi per andare all'elenco degli articoli
,




condannato.  
(Premi per la FOTO Ingrandita)

Avvocato condannato a 7 anni per pedofilia

L'uomo adescava e abusava di giovani vittime tra i 13 e i 15 anni promettendogli una carriera nello spettacolo.

Id Article:10973 date 13 Luglio 2007

Roma, Atti sessuali con minorenne, violenza sessuale aggravata, detenzione di materiale pedopornografico, sfruttamento della prostituzione.
Con queste accuse è stato condannato a 7 anni di reclusione con rito abbreviato Alberto Gallo, 50enne avvocato romano nonché gestore di due società di centri estivi giovanili e di promozione di giovani artisti.
 
Proprio grazie a questa duplice attività l'uomo adescava giovani adolescenti tra i 13 e i 15 anni che sottoponeva ad abusi sessuali in cambio di promesse di carriera nel mondo dello spettacolo, piccole somme di denaro e alcuni regali.
Nel corso degli accertamenti sono state ascoltate decine di persone che conoscevano l'uomo, tra cui anche un ragazzino di 13 anni di Salerno, per il quale l'avvocato sarebbe arrivato ad affittare un'auto molto grande, con tanto di autista, per far credere al giovane e ai suoi genitori le sue possibilità di farlo entrare nello spettacolo.

Gli abusi in questione risalgono al periodo tra il 2005 e il 2006 ma in passato,precisamente nel 2004, l'uomo era già stato processato quando dopo aver patteggiato, venne condannato ad un anno e mezzo di reclusione per un caso di pedofilia scoperto a Lanciano, in provincia di Chieti.
Dopo quell'episodio l'avvocato era rimasto comunque sotto l'occhio degli investigatori che, grazie anche ad alcune segnalazioni di genitori, hanno scoperto la seconda veste delle società dell'indagato che lo stesso GIP aveva definito "vere e proprie centrali di reclutamento di giovani da introdurre nel mondo della prostituzione".
Alcuni degli abusi sarebbero infatti avvenuti proprio nel suo villaggio estivo mentre altri sia nell'abitazione sia, addirittura, nel suo studio legale, nel quartiere Parioli di Roma.

Francesco Conti