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Issue111 del 17/09/2007 Year: 2007 ID: 86 Lunedi 21 Maggio 2018, ore 14:59

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a cura di Massimiliano Baldolini
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Un'immagine della cittadina nel giorno dell'"infiorata"  
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Genzano meta di turismo per avventori più o meno noti

Il paese alle porte di Roma fin dal passato è stato luogo turistico per eccellenza per numerosi avventori

Id Article:10998 date 28 Luglio 2007

L'Infiorata, il vino , il pane, le suggestive pendici del lago, la natura rigogliosa, le olmate: sono senza dubbio questi gli elementi che rendono unica Genzano.
Una cittadina che nel corso degli anni ha ospitato intellettuali del calibro di Dell'Arco, D'Azeglio e tanti altri. Un paesaggio, quello genzanese, fonte d'ispirazione di molti illustri avventori come Pietro Milano d'Aragona che ha descritto così la natura della cittadina alle porte di Roma:«L'insieme di questo spettacolo [il paesaggio di Genzano] , benché si giunga quivi col cuore saturo di ricordi, e con gli occhi giubilanti per le graziose prospettive già godute , offre quanto di più bello la natura ha saputo armonizzare». Un paesaggio evocante atmosfere mitologiche che avvicina l'uomo al passato e spinge l'individuo, dotato di una certa sensibilità, ad una continua immedesimazione panteistica in una vegetazione ancora molto presente. 

Senza dubbio le olmate, decantate dal poeta dell'Arco, rappresentano un esempio suggestivo di natura che affascina i genzanesi e chiunque abbia la fortuna di passeggiare per qualche minuto fra gli ameni e magnifici, usando due aggettivi cari all'intellettuale gesuita kircher, olmi che si estendono lungo viali rigogliosi di vegetazione che cresce lussureggiante.
Ma oltre ai paesaggi, ai viali alberati, allo spettacolo di un lago ancora incontaminato ciò che colpisce il turista è la gastronomia del paese: il fragrante odore del pane appena sfornato che ogni mattina, da secoli, circola lungo la via dell'infiorata, il vino che secondo il poeta ciociaro Misserville: « non è da meno del cesanese». Delizioso “Genzano” diverso da «quello che nelle osterie di Roma usurpa tale nome, ma quello più squisito che nasce sulle dilette a bacco collinette del felice paese che Genzano si chiama.» 

Ed infine per tratteggiar i caratteri della cittadina  non possiamo esimerci dal far riferimento “all'infiorata” : alla festa estiva descritta così,con parole d'encomio, dal poeta romantico tedesco Wilhelm Waiblinger: « Fortunato è chi ha il piacere di veder celebrare a Genzano la festa dei fiori che si tiene in estate.[…] Durante una festa del genere, celebrata sotto un cielo limpidissimo in un ambiente naturale tra i più belli si ha addirittura l'illusione di far parte di una umanità perfetta, poiché tutto si armonizza creando un'atmosfera di incantesimo. Da ogni parte si affluisce al colle che in passato era denominato Bosco di Diana sul quale sorge oggi il piccolo paese di Genzano». L'intellettuale tedesco fu così affascinato dall'ambiente incontaminato del paese, dalla gaia atmosfera che in quei giorni circolava, e aleggia ancor oggi tra le vie paese, che s'abbandonò al termine del testo ad una descrizione che rasenta il lirismo: «ci si deliziava alla vista di verdeggianti prati da cui si poteva gustare il panorama del lago e della campagna circostante sotto l'ombra degli ontani e delle querce, ci si ristorava nelle vicine osterie, ci si rallegrava con degli ottimi vini. Case vicoli e strade: tutto era pieno di gente allegra, vestita altrettanto allegramente». 

Tutti questi poeti, pittori, uomini illustri hanno provato soggiornando a Genzano le sensazioni che da molti secoli prova chiunque abbia la fortuna di passeggiare lungo le olmate, assistere all'infiorata, vedere il lago assaggiare le delizie tradizionali della cittadina alle porte di Roma tanto amata da chi vagheggia vivere ed apprezzare le meraviglie dell'ambiente.


Massimiliano Baldolini